“Scoperta Imprenditoriale”: invio dell’istanza dal 7 febbraio

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“Scoperta Imprenditoriale”: invio dell’istanza dal 7 febbraio

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L’invio dell’istanza vera e propria potrà essere effettuato a partire dalle ore 10 del 7 febbraio 2024. Dal 24 gennaio 2024 le imprese potranno compilare le domande di ammissione al nuovo incentivo del Ministero delle Imprese e del Made in Italy “Scoperta Imprenditoriale

Soggetti beneficiari

La misura “Scoperta Imprenditoriale”, disciplinata dal MIMIT è aperta ad imprese di qualsiasi dimensione, regolarmente costituite in forma societaria ed iscritte nel Registro delle imprese con almeno due bilanci approvati ovvero, per le imprese individuali e le società di persone, con almeno due dichiarazioni dei redditi presentate al momento della presentazione della domanda di agevolazioni.

Le imprese richiedenti, inoltre, devono essere nel pieno e libero esercizio dei propri diritti, non in liquidazione volontaria e non sottoposte a procedure concorsuali e non devono trovarsi in condizioni tali da risultare impresa in difficoltà così come individuata all’articolo 2, punto 18, del Regolamento (UE) n. 651/2014

Attività ammissibili

– imprese che esercitano un’attività industriale diretta alla produzione di beni e servizi o un’attività di trasporto per terra, per acqua o per aria (attività di cui ai numeri 1 e 3 dell’art. 2195 del codice civile), comprese le imprese artigiane;

– imprese agro-industriali che svolgono prevalentemente attività industriale;

– imprese di servizi all’industria (attività di cui al numero 5 dell’art. 2195 del codice civile);

– centri di ricerca;

– imprese agricole che esercitano le attività di cui all’articolo 2135 del codice civile, che operino come soggetti co-proponenti di un progetto congiunto;

– organismi di ricerca, che operino come soggetti co-proponenti di un progetto congiunto.

Progetti ammissibili

Verranno finanziati progetti collaborativi di ricerca e sviluppo, da realizzare nei territori delle Regioni del Mezzogiorno (Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia), diretti allo sviluppo di una tecnologia appartenente al seguente ambito:

– materiali avanzati e nanotecnologia;

– fotonica e micro/nano elettronica;

– sistemi avanzati di produzione;

– tecnologie delle scienze della vita;

– intelligenza artificiale;

– connessione e sicurezza digitale.

L’attuazione delle attività di progetto deve essere realizzata secondo una delle seguenti modalità:

a) progetto realizzato congiuntamente da più proponenti. Il progetto prevede:

– un numero massimo di 3 soggetti proponenti, compreso il capofila;

– che ciascuno dei soggetti proponenti sostenga almeno il 10% dei costi ammissibili;

– almeno una PMI tra i soggetti proponenti;

b) nel caso di progetto realizzato da un singolo proponente. Il progetto prevede:

– quale soggetto proponente, una PMI ovvero una piccola impresa a media capitalizzazione;

– la partecipazione di uno o più soggetti esterni all’impresa, indipendenti dalla stessa, che concorrono alle attività del progetto in forma collaborativa attraverso servizi di ricerca, prestazioni di consulenza alla ricerca e sviluppo e/o ricerca contrattuale, il cui valore sia almeno pari al 10% dei costi complessivi ammissibili del progetto.

Il progetto di ricerca e sviluppo presentato deve:

a) essere finalizzato alla realizzazione di nuovi prodotti, processi o servizi o al notevole miglioramento di prodotti, processi o servizi esistenti;

b) essere realizzato nell’ambito di una delle seguenti linee generali:

– tecnologie di fabbricazione;

– tecnologie digitali fondamentali, comprese le tecnologie quantistiche;

– tecnologie abilitanti emergenti;

– materiali avanzati;

– intelligenza artificiale e robotica;

– industrie circolari;

– industria pulita a basse emissioni di carbonio;

– malattie rare e non trasmissibili;

– malattie infettive, comprese le malattie trascurate e legate alla povertà;

– strumenti, tecnologie e soluzioni digitali per la salute e l’assistenza, compresa la medicina personalizzata;

– impianti industriali nella transizione energetica;

– competitività industriale nel settore dei trasporti;

– mobilità e trasporti puliti, sicuri e accessibili;

– mobilità intelligente;

– stoccaggio dell’energia;

– sistemi alimentari;

– sistemi di bioinnovazione nella bioeconomia dell’unione;

– sistemi circolari;

c) essere realizzato nell’ambito di una o più unità locali ubicate nei territori delle regioni summenzionate. La disponibilità delle unità locali in cui viene realizzato il progetto deve risultare all’avvio delle attività progettuali del soggetto proponente. Per tutti i soggetti proponenti, compresi i soggetti non residenti nel territorio italiano, la disponibilità delle sedi di svolgimento del progetto deve essere dimostrata, pena la decadenza dal beneficio, alla data di richiesta della prima erogazione dell’agevolazione (anche sotto forma di anticipazione);

d) prevedere spese e costi ammissibili non inferiori a un milione di euro e non superiori a 5 milioni di euro e, comunque, per le imprese, non superiori al 60% della media del fatturato relativo agli ultimi due esercizi contabili del singolo soggetto proponente;

e) essere avviati successivamente alla presentazione della domanda e, comunque, pena la revoca, non oltre 3 mesi dalla data di emanazione del decreto di concessione dell’agevolazione;

f) avere una durata non inferiore a 18 mesi e non superiore a 36 mesi. Su richiesta motivata del soggetto beneficiario, il Ministero delle Imprese e del Made in Italy può concedere una proroga del termine di ultimazione del progetto non superiore a 12 mesi.

Sono ritenuti ammissibili le spese e i costi relativi a:

– tecnici, ricercatori ed altro personale ausiliario, nella misura in cui sono impiegati nelle attività di ricerca e di sviluppo oggetto dell’iniziativa. Sono esclusi i costi del personale con mansioni amministrative, contabili e commerciali;

– gli strumenti e le attrezzature di nuova fabbricazione, nella misura e per il periodo in cui sono utilizzati per il progetto di ricerca e sviluppo.

– i servizi di consulenza, di ricerca contrattuale e gli altri servizi utilizzati per l’attività del progetto di ricerca e sviluppo, inclusa l’acquisizione o l’ottenimento in licenza dei risultati di ricerca, dei brevetti e del know-how, tramite una transazione effettuata alle normali condizioni di mercato;

– le spese generali relative al progetto;

– i materiali utilizzati per lo svolgimento del progetto.

Come

Le agevolazioni sono concesse nella forma del finanziamento agevolato (pari al 20% del tasso di riferimento, vigente alla data di concessione delle agevolazioni), per una percentuale nominale pari al 50% dei costi e delle spese ammissibili  e nella forma del contributo diretto alla spesa, per una percentuale nominale dei costi e delle spese ammissibili articolata come segue:

– 35% per le imprese di piccola dimensione;

– 30% per le imprese di media dimensione;

– 25% per le imprese di grande dimensione.

Per gli organismi di ricerca, le agevolazioni sono concesse nella forma di contributo diretto alla spesa, per una percentuale nominale pari al 60% dei costi e delle spese ammissibili per attività di ricerca industriale e pari al 40% dei costi e delle spese ammissibili di sviluppo sperimentale.

Quando

Le domande di contributo si presentano telematicamente, compilando la domanda a partire dal 24 gennaio 2024 e procedendo all’invio delle domande, dalle ore 10.00 alle ore 18.00 di tutti i giorni lavorativi, dal lunedì al venerdì, a partire dal 7 febbraio 2024.

Le domande saranno istruite nel rispetto dell’ordine cronologico giornaliero di presentazione, fino ad esaurimento delle risorse, pari a 300 milioni di euro.

Nel caso in cui le risorse finanziarie residue disponibili non consentano l’accoglimento integrale delle domande presentate nello stesso giorno, le domande stesse sono ammesse all’istruttoria in base alla posizione assunta nell’ambito di una specifica graduatoria

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