RESTO AL SUD 2.0 PUGLIA – FINANZIAMENTO A FONDO PERDUTO FINO AL 75%

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RESTO AL SUD 2.0 – Finanziamento a fondo perduto fino al 75 %  per avviare un’impresa.

Sono ammesse al finanziamento le  iniziative economiche finalizzate all’avvio  di   attività  di lavoro autonomo, imprenditoriali e  libero-professionali,  in  forma individuale o collettiva, ivi comprese quelle che prevedono l’iscrizione ad ordini o collegi professionali. 

 

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DESTINATARI dell’intervento sono  i giovani di eta’ inferiore  ai 35 anni e in possesso di uno dei seguenti requisiti:

      • a) condizione di marginalità, di vulnerabilità sociale  e  di discriminazione, come definite dal Piano nazionale Giovani, donne  e lavoro 2021 – 2027

      • b) inoccupati, inattivi e disoccupati;

      • c) disoccupati destinatari delle misure del programma di politica attiva Garanzia di occupabilità dei lavoratori GOL.

    INIZIATIVE ammissibili al finanziamento sono :

        • a) interventi di sostegno all’investimento, consistenti nella concessione di incentivi per l’avvio  delle attività;

        • b) tutoraggio, finalizzato all’incremento delle  competenze, al fine di supportare i destinatari nelle fasi  di realizzazione della nuova iniziativa;

        • c) erogazione di servizi di formazione e di accompagnamento alla progettazione preliminare per l’avvio dell’attività su base territoriale.

      INCENTIVI  fruibili in via alternativa e consistono nel riconoscimento di:

          • a) un voucher di avvio,  non soggetto  a rimborso, utilizzabile per l’acquisto di beni, strumenti  e servizi per l’avvio delle attività, per un importo massimo di 40.000 euro per le attività aventi sede  legale nelle aree  del Mezzogiorno e nei territori  delle regioni  dell’Italia centrale colpite dagli eventi sismici del 2009  e del 2016.  Nel caso di acquisto di beni e servizi innovativi, tecnologici e digitali  o  di beni diretti  ad assicurare  la sostenibilità ambientale  o   il risparmio energetico, l’importo massimo del voucher e’ di 50.000 euro per le attività aventi sede legale nelle aree  del Mezzogiorno  e nei  territori  delle regioni  dell’Italia centrale colpite dagli eventi sismici del 2009 e del 2016;

          • b) un aiuto per programmi di spesa di valore non superiore a 120.000 euro, consistente in un contributo a fondo perduto fino al 75 per cento per l’avvio delle attività aventi sede legale nelle aree del Mezzogiorno e nei territori delle regioni dell’Italia centrale colpite dagli eventi sismici  del 2009 e del 2016;

          • c) un aiuto per  programmi  di  spesa  oltre 120.000 euro e fino a 200.00 euro, consistente in  un contributo a fondo perduto fino al 70 per cento per l’avvio delle attività aventi sede legale nelle  aree del Mezzogiorno  e nei territori delle regioni dell’Italia centrale  colpite dagli  eventi sismici del 2009 e del 2016.

         

        Le misure di cui al presente articolo si attuano nel limite  di spesa di 49,5 milioni di euro per l’anno 2024 e di 445,5 milioni di euro per l’anno 2025. 

         

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