RESTO AL SUD 2.0 – REGIONE PUGLIA

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RESTO AL SUD 2.0 – REGIONE PUGLIA

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RESTO AL SUD 2.0- FINO A 40 MILA EURO PER I GIOVANI UNDER 35

In un contesto economico caratterizzato da sfide e opportunità, è essenziale promuovere iniziative che stimolino la crescita e l’innovazione per ridurre quel divario economico esistente e potenziare la competitività a livello nazionale e internazionale.  La misura si propone di intervenire proprio in questa direzione, incentivando la nascita di nuove realtà imprenditoriali e supportando quelle esistenti nel percorso di modernizzazione e innovazione.

RESTO AL SUD 2.0 –SOGGETTI BENEFICIARI

Giovani di età inferiore ai 35 anni e in possesso di uno dei seguenti requisiti:

a) condizione di marginalità, di vulnerabilità sociale e di discriminazione;
b) inoccupati, inattivi e disoccupati;
c) disoccupati destinatari delle misure del programma di politica attiva Garanzia di occupabilità dei lavoratori GOL.

Le attività possono essere avviate in forma individuale mediante apertura di partita IVA per la costituzione di impresa individuale o per lo svolgimento di attività libero-professionale, oppure in forma collettiva mediante costituzione di società in nome collettivo, società in accomandita semplice, società a responsabilità limitata, nonché società cooperativa o società tra professionisti.  

Alle imprese in forma collettiva possono partecipare soggetti diversi da quelli indicati , fermo restando in tal caso l’esercizio del controllo e dell’amministrazione della società da parte dei soggetti destinatari della misura.

RESTO AL SUD 2.0 – INCENTIVI

a) un voucher di avvio in regime de minimis, non soggetto a rimborso, utilizzabile per l’acquisto di beni, strumenti e servizi per l’avvio delle attivita’, per un importo massimo di 40.000 euro per le attivita’ aventi sede legale nelle aree del Mezzogiorno e nei territori delle regioni dell’Italia centrale colpite dagli eventi sismici del 2009 e del 2016. Nel caso di acquisto di beni e servizi innovativi, tecnologici e digitali o di beni diretti ad assicurare la sostenibilita’ ambientale o il risparmio energetico, l’importo massimo del voucher e’ di 50.000 euro per le attivita’ aventi sede legale nelle aree del Mezzogiorno e nei territori delle regioni dell’Italia centrale colpite dagli eventi sismici del 2009 e del 2016;

b) un aiuto in regime de minimis per programmi di spesa di valore non superiore a 120.000 euro, consistente in un contributo a fondo perduto fino al 75% per l’avvio delle attivita’ aventi sede legale nelle aree del Mezzogiorno e nei territori delle regioni dell’Italia centrale colpite dagli eventi sismici del
2009 e del 2016;

c) un aiuto in regime de minimis per programmi di spesa oltre 120.000 euro e fino a 200.00 euro, consistente in un contributo a fondo perduto fino al 70% per l’avvio delle attivita’ aventi sede legale nelle aree del Mezzogiorno e nei territori delle regioni dell’Italia centrale colpite dagli eventi sismici del 2009 e del 2016.

RESTO AL SUD 2.0 – SERVIZI FINANZIATI

  1. Servizi di formazione e supporto alla progettazione per avviare le attività, organizzati territorialmente e in collaborazione con le regioni, in linea con il Programma nazionale giovani, donne e lavoro 2021-2027 e il programma GOL.
  2. Tutoraggio per incrementare le competenze dei destinatari e supportarli nella realizzazione delle nuove iniziative.
  3. Incentivi per l’avvio delle attività.

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