Investimenti Innovativi: agevolazioni per la Regione Puglia

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Investimenti Innovativi: agevolazioni per la Regione Puglia

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Al fine di accrescere la competitività dei sistemi produttivi e lo sviluppo tecnologico nelle aree delle Regioni dell’Obiettivo Convergenza (Calabria, Campania, Puglia e Sicilia) è stato varato un nuovo intervento finalizzato ad agevolare programmi di investimento innovativi.
Il termine di apertura e le modalità per la presentazione delle domande di agevolazioni saranno definite dal Ministro dello Sviluppo Economico a seguito della pubblicazione del decreto sulla Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana.
Le  risorse finanziarie disponibili ammontano a euro 150 milioni e le agevolazioni saranno concesse sulla base di una procedura valutativa a sportello.
Soggetti beneficiari
Possono presentare domanda di agevolazione le aziende che alla data di presentazione della domanda sono in possesso dei seguenti requisiti:
–    Sono regolarmente costituite da almeno due anni ed iscritte nel Registro delle imprese; se si tratta di imprese di servizi devono essere costituite sottoforma di società;
–    Non sono in liquidazione volontaria e non essere sottoposte a procedure concorsuali;
–    Si trovano in regime di contabilità ordinaria;
–    non rientrano tra le imprese che hanno ricevuto e, successivamente, non rimborsato o depositato in un conto bloccato, gli aiuti individuati quali illegali o incompatibili dalla Commissione europea;
–    si trovano in regola con le disposizioni vigenti in materia di normativa edilizia ed urbanistica, del lavoro, della prevenzione degli infortuni e della salvaguardia dell’ambiente e sono in regola con gli obblighi contributivi;
–    non sono state destinatarie, nei tre anni precedenti la domanda, di provvedimenti di revoca totale di agevolazioni concesse dal Ministero ad eccezione di quelli derivanti da rinunce;
–      hanno restituito agevolazioni godute per le quali è stato disposto un ordine di recupero;
–      non si trovano in condizioni tali da risultare impresa in difficoltà così come individuata nel Regolamento  GBER.

Settori ammissibili:
Possono presentare domanda le aziende che svolgono le seguenti attività economiche:
    Attività manifatturiere di cui alla sezione C delle attività economiche ATECO 2007 con esclusione delle attività economiche relative ai settori della siderurgia, della cantieristica navale, dell’industria carboniera e delle fibre sintetiche e al settore della trasformazione e commercializzazione dei prodotti agricoli;
    Produzione e distribuzione di energia elettrica e fornitura di vapore e aria condizionata (classi 35.1  e 35.3 ATECO 2007) limitatamente agli impianti alimentati da fonti rinnovabili o che concorrono all’incremento dell’efficienza energetica e al risparmio energetico, con potenza non superiore  a 50 MW elettrici;
    Attività di servizi e nello specifico:
a)    Magazzinaggio e attività di supporto ai trasporti con esclusione dei mezzi di trasporto (classe 52 ATECO 2007),
b)    Telecomunicazioni ivi inclusa la ricezione, registrazione, amplificazione, diffusione, elaborazione, trattamento e trasmissione di segnali e dati da e per lo spazio e la trasmissione di spettacoli e/o programmi radiotelevisivi da parte di soggetti diversi da quelli titolari di concessione per la radiodiffusione sonora e/o televisiva in ambito nazionale (classe 61 ATECO 2007);
c)    Informatica e attività connesse, limitatamente a:
–    produzione di software, consulenza informatica e attività connesse (rif. 62.0), ivi inclusi i servizi connessi alla realizzazione d i sistemi tecnologici avanzati per la produzione e/o diffusione di servizi telematici e quelli di supporto alla ricerca e  all’innovazione tecnologica in campo informatico e telematico;
–    elaborazione dei dati, hosting e attività connesse, portali web (rif 63.1);
–    edizione di software (rif. 58.2);
–    pubblicazione di elenchi e mailing list (rif. 58.12);
–    riparazione e manutenzione di altre macchine di impiego generale (rif. 33.12.5);
–    riparazione e manutenzione di computer e periferiche (rif. 95.11.0);
–    attività dei disegnatori grafici di pagine web (rif. 74.10.21).
d)    Attività di ricerca scientifica e sviluppo, ivi inclusi i servizi di assistenza alla ricerca all’introduzione/adattamento di nuove tecnologie e nuovi processi produttivi e di controllo, i servizi di consulenza per le problematiche della ricerca e sviluppo e quelli di supporto alla ricerca e all’innovazione tecnologica in campo informatico e telematico
e)    Attività professionali, scientifiche e tecniche, limitatamente a:
–    ricerche di mercato (rif. 73.20), ivi inclusi i servizi connessi alle problematiche del marketing e della penetrazione commerciale e dell’import – export;
–    attività di consulenza gestionale (rif. 70.2), ivi inclusa la consulenza relativa alle problematiche della gestione, gli studi e le pianificazioni, l’organizzazione amministrativo contabile, l’assistenza ad acquisti e appalti, le problematiche della logistica e della distribuzione e le problematiche dell’ufficio, con esclusione dell’attività degli amministratori di società ed enti;
–    attività degli studi di architettura, ingegneria e altri studi tecnici (rif. 71.1), ivi compresi i servizi di manutenzione e sicurezza impiantistica, i servizi connessi alla realizzazione e gestione di sistemi tecnologici avanzati per il risparmio energetico e per la tutela ambientale in relazione alle attività produttive, i servizi per l’introduzione di nuovi vettori energetici, i servizi connessi alle problematiche
dell’energia, ambientali e della sicurezza sul lavoro, i servizi di trasferimento
tecnologico connessi alla produzione e alla lavorazione e trattamento di materiali, anche residuali, con tecniche avanzate;
–    consulenza in materia di sicurezza (rif. 74.90.2);
–    attività dei disegnatori tecnici (rif. 74.10.3);
–    collaudi e analisi tecniche (rif. 71.20);
–    ivi compresi i servizi connessi alle problematiche riguardanti la qualità e relativa certificazione nell’impresa;
–    laboratori fotografici per lo sviluppo e la stampa (rif. 74.20.2) e attività di aerofotografia (rif. 74.20.12);
–    attività di imballaggio e confezionamento (rif. 82.92);
–    design e styling relativo a tessili, abbigliamento, calzature, gioielleria, mobili e altri beni personali o per la casa (rif. 74.10.1 e 74.10.9;
–    attività dei call center (rif. 82.20).
f)    Fornitura di acqua, reti fognarie, attività di gestione dei rifiuti e risanamento, limitatamente a:
–    raccolta, trattamento e smaltimento dei rifiuti (rif. 38.1 e 38.2 limitatamente a quelli di origine industriale e commerciale;
–    raccolta e depurazione delle acque di scarico (rif. 37.00.0), limitatamente alla diluizione, filtraggio, sedimentazione, decantazione con mezzi chimici, trattamento  con fanghi attivati e altri processi finalizzati alla depurazione delle acque reflue di origine industriale.

Programmi ammissibili

Sono ammissibili alle agevolazioni l’acquisizione di immobilizzazioni materiali e immateriali tecnologicamente avanzate in grado di aumentare il livello di efficienza o di flessibilità nello svolgimento dell’attività economica, valutabile in termine di riduzione dei costi, aumento del livello qualitativo dei prodotti e/o dei processi, aumento della capacità produttiva, introduzione di nuovi prodotti e/o servizi, riduzione dell’impatto ambientale e miglioramento delle condizioni di sicurezza sul lavoro.
I programmi di investimento devono:
–    prevedere la realizzazione di una nuova unità produttiva ovvero l’ampliamento o la diversificazione della produzione in nuovi prodotti aggiuntivi o il cambiamento del processo di produzione complessivo di un’unità produttiva esistente,
–    riguardare un’unità produttiva localizzata in Puglia,
–    prevedere spese ammissibili non inferiori a 200.000 euro e non superiori a 3.000.000 di euro,
–    essere avviati successivamente alla presentazione della domanda di agevolazioni,
–    prevedere una durata non superiore a 12 mesi dalla data del provvedimento della concessione dell’agevolazione.

Intensità del contributo
Sarà concessa una sovvenzione rimborsabile pari al 75% dell’investimento da realizzare che dovrà essere restituita parzialmente dall’impresa beneficiaria per una percentuale che varia in relazione alla dimensione beneficiaria come segue:
–    per le imprese di piccola dimensione 70% della sovvenzione,
–    per le imprese di media dimensione 80% della sovvenzione,
–    per le imprese di grande dimensione 90% della sovvenzione.
La parte della sovvenzione da restituire è rimborsata senza interessi secondo un piano di ammortamento a rate semestrali costanti scadenti il 30 giugno e il 31 dicembre di ogni anno in un periodo di 7 anni a decorrere dalla data di erogazione dell’ultima quota a saldo della sovvenzione stessa. Inoltre la sovvenzione non è assistita da particolari forme di garanzia. I soggetti beneficiari devono garantire la copertura finanziaria del 25% delle spese ammissibili complessive.

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