Agevolazioni nautica da diporto sostenibile: domande fino al 1° ottobre 2025

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Agevolazioni nautica da diporto sostenibile: domande fino al 1° ottobre 2025

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Con il nuovo decreto MIMIT del 14 luglio 2025 è stato ufficialmente prorogato alle ore 12:00 del 1° ottobre 2025 il termine ultimo per la presentazione delle domande di accesso al fondo per la nautica da diporto sostenibile.  La misura prevede la concessione di agevolazioni a fondo perduto per la sostituzione dei motori endotermici con propulsori elettrici su imbarcazioni da diporto. Le regole operative sono invece state fissate con DD del 11 marzo 2025.

 Il Ministero, inoltre, con decreto del 20 giugno 2025, ha pubblicato il primo elenco dei soggetti ammessi al contributo, consultabile nell’Allegato A del provvedimento suddetto.

Chi può beneficiare del fondo

Possono accedere alle agevolazioni:

  • Persone fisiche residenti in Italia, purché titolari dei diritti civili e politici e non soggette a cause ostative;
  • Imprese attive, iscritte al Registro delle imprese, in regola con la normativa vigente e non soggette a procedure concorsuali o sanzioni interdittive.

Le unità da diporto ammesse devono essere utilizzate per scopi sportivi o ricreativi senza fini di lucro, per finalità commerciali, per attività di nautica sociale.

Sono esclusi dal contributo

  • i soggetti operanti prevalentemente nei settori della pesca e acquacoltura
  • le imprese in stato di liquidazione e/o coinvolte in procedimenti penali o soggette a normativa antimafia.

Spese ammissibili

Il contributo copre le spese per:

  • la sostituzione e contestuale rottamazione di motori endotermici;
  • l’acquisto di motori elettrici da 0,5 kW a 12 kW;
  • l’acquisto di un pacco batterie per la propulsione elettrica.

I motori devono essere tra quelli ammessi e devono rispettare le normative tecniche europee in materia di sicurezza e sostenibilità (standard UNI EN 16315, ISO/TS 23625:2021 e regolamento UE 2023/1542).

Importo dell’agevolazione

Il contributo, erogato a fondo perduto, copre fino ad un massimo del 50% delle spese ammissibili e può raggiungere:

  • 2.000 euro per motori fuoribordo con batteria integrata;
  • 10.000 euro per motori fuoribordo con batteria esterna, entrobordo, entrofuoribordo e POD.

I limiti massimi di contributo sono i seguenti:

  • fino a 8.000 euro per le persone fisiche (massimo 2 motori di cui all’art.5 del decreto);
  • fino a 50.000 euro per le imprese (numero illimitato di motori entro il tetto massimo).

Per le imprese, l’aiuto è concesso nel quadro del regolamento “de minimis” e può essere cumulato con altri incentivi pubblici, entro i limiti previsti.

Come presentare la domanda

Le istanze devono essere presentate esclusivamente per via telematica attraverso la piattaforma digitale di Invitalia, entro le ore 12.00 del 1° ottobre 2025.

L’accesso alla piattaforma è consentito tramite SPID, Carta Nazionale dei Servizi (CNS) o Carta d’Identità Elettronica (CIE). Il soggetto richiedente deve inoltre disporre di una PEC attiva.

Nella domanda è necessario indicare:

  • i dati anagrafici o aziendali del richiedente;
  • gli estremi della licenza di navigazione o della DCI per l’imbarcazione interessata;
  • il preventivo di spesa per l’acquisto e l’installazione del motore elettrico;
  • l’importo richiesto;
  • la matricola del motore da rottamare.

All’atto della presentazione sarà rilasciato un Codice Unico di Progetto (CUP), da riportare su ogni giustificativo di spesa relativo all’intervento.

Con questa nuova proroga, il Governo intende favorire ulteriormente la transizione ecologica nel settore nautico, promuovendo soluzioni a basso impatto ambientale e incentivando l’abbandono dei motori a combustibili fossili.

Per ulteriori informazioni e aggiornamenti, è possibile consultare il sito ufficiale del Ministero delle Imprese e del Made in Italy e la sezione dedicata su Invitalia.

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