Dal 12 marzo 2026 le piccole e medie imprese potranno richiedere nuovi incentivi a fondo perduto per la formazione del personale nelle aree digitale, tecnologica e green.
Con il decreto direttoriale del 26 gennaio 2026, il Ministero delle Imprese e del Made in Italy (MIMIT) ha definito modalità operative e termini di accesso alla misura prevista dal decreto ministeriale 4 settembre 2025.
Il programma, finanziato con 50 milioni di euro nell’ambito del PN Ricerca, Innovazione e Competitività 2021-2027, è rivolto alle imprese localizzate nelle regioni meno sviluppate del Mezzogiorno, tra cui la Puglia, con l’obiettivo di aumentare la competitività attraverso lo sviluppo delle competenze interne.
Quando presentare domanda
Le richieste dovranno essere inviate esclusivamente online tramite la piattaforma Invitalia.
Sportello aperto:
- dalle ore 12:00 del 12 marzo 2026
- fino alle ore 12:00 del 14 maggio 2026
La selezione avverrà con procedura a graduatoria.
È prevista inoltre una riserva del 40% delle risorse per imprese appartenenti alle filiere:
- automotive
- moda, tessile e arredamento
Quanto spetta: contributo a fondo perduto
L’agevolazione consiste in un contributo in conto capitale sulle spese ammissibili:
- 50% delle spese (regime de minimis)
- 70% per micro e piccole imprese nei progetti integrati sovraregionali
- 60% per medie imprese nei progetti integrati sovraregionali
Investimento minimo: 10.000 €
Investimento massimo: 60.000 €
👉 L’incentivo è quindi particolarmente interessante per le PMI pugliesi che intendono avviare percorsi di innovazione e digitalizzazione.
Chi può ottenere l’incentivo
Possono accedere le PMI che:
- sono regolarmente iscritte al Registro delle Imprese
- sono in attività e non in procedura concorsuale
- hanno almeno un bilancio depositato o dichiarazione dei redditi presentata
- sono in regola con restituzione di aiuti pubblici
- rispettano il Regolamento UE 2021/1058
- hanno stipulato la polizza catastrofale obbligatoria
I progetti devono essere realizzati in unità produttive situate nelle regioni meno sviluppate (tra cui la Puglia).
Formazione finanziata: competenze digitali e green
I percorsi devono riguardare uno o più ambiti tecnologici indicati nel decreto.
Tecnologie digitali
- intelligenza artificiale
- robotica e sistemi autonomi
- semiconduttori avanzati
- tecnologie quantistiche
Industria intelligente ed energia
- produzione ad alta efficienza
- materiali innovativi
- smart grid e rinnovabili
Tecnologie pulite
- idrogeno
- batterie e sistemi di accumulo
- cattura CO₂
- economia circolare
Transizione verde e digitale
- efficienza energetica
- digitalizzazione dei processi aziendali
- gestione e analisi dati
👉 Il numero di ambiti formativi scelti aumenta il punteggio in graduatoria.
Spese ammissibili
Sono finanziabili i costi della formazione erogata da enti qualificati o soggetti indipendenti dall’impresa.
Rientrano tra le spese:
- docenti e formatori
- consulenze collegate al progetto
- materiali didattici e strumenti
- viaggi e alloggi
- personale dipendente in formazione (ore lavorative)
Obiettivo dell’agevolazione
L’incentivo sostiene le PMI — in particolare quelle del Sud e della Puglia — nel percorso di:
- digitalizzazione aziendale
- innovazione tecnologica
- transizione ecologica
Investire nelle competenze significa aumentare produttività, competitività e capacità di adattamento ai nuovi mercati.