Ritoccati i moduli di presentazione

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Nuova 488 Artigianato – Accesso semplificato.
Tempi di cambiamenti a Sviluppo Italia: ritoccati i moduli di presentazione delle domande di finanziamento.

Nuova 488 Artigianato – Accesso semplificato.

Tempi di cambiamenti a Sviluppo Italia: ritoccati i moduli di presentazione delle domande di finanziamento.

Da qualche giorno ormai sono operativi i nuovi schemi di domanda, con i quali presentare richiesta di finanziamento. Con l’introduzione di questi nuovi modelli ci si aspettava forse un po’ di più in termini di semplificazione e praticità.
Sebbene sia stato eliminato uno studio macroeconomico del settore d’interesse (del tutto inaffrontabile), oggi si chiede il nominativo dei fornitori di materie prime relative al primo anno, cosa non semplice, soprattutto perché imprese, prezzi,  mercato, mutano di continuo; inoltre non sembra avere molto senso identificare il fornitore di frutta e verdura che andrà a rifornire il mio ristorante, da oggi ad un anno.

Importanti, invece, le modificazioni circa i requisiti formali di presentazione della domanda che sono intervenute da tempo e ormai funzionano a pieno ritmo. Due le sostanziali modificazioni, con lo scopo tutte e due di ampliare la platea dei potenziali beneficiari.

La prima e’ relativa alla residenza. Ricordiamo che, in virtù del d.lgs 185/00, requisito indispensabile per poter presentare  domanda di finanziamento era la residenza nei territori agevolati (tutto il mezzogiorno e 3500 comuni del centro-nord),  alla data del 01/01/2000. Oggi,  grazie alle suddette modificazioni,  potrà presentare domanda di finanziamento anche colui che disporrà della residenza nei predetti territori, nei sei mesi precedenti alla data di presentazione della stessa domanda. In effetti, la vecchia  formula era penalizzante perche’, di fatto, venivano esclusi tutti coloro che, per ragioni di lavoro o familiari, erano  residenti, alla data del 01/01/00, nel nord Italia o all’estero e che tornando nella propria terra volevano avviare un’attività d’impresa.

La seconda e più importante estensione, riguarda il requisito della inoccupazione. Ricordiamo che, prima dell’entrata in vigore delle modifiche al d.lgs 185/00, il soggetto proponente, alla data di presentazione della domanda, doveva essere inoccupato da almeno sei mesi. Oggi, può presentare istanza di finanziamento anche colui che è in possesso del requisito della inoccupazione alla data di presentazione della domanda.

Queste ultime, senz’altro ottime, revisioni hanno contribuito solo negli ultimi 6 mesi, a creare  6.506 nuove imprese, 10.343 nuovi posti di lavoro e impegnare 431.8 milioni di euro su tutto il territorio nazionale.

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