Guida alle attivita di meccanica e motoristica

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Guida alle attività di meccanica e motoristica carrozzeria elettrauto gommista così come previsto dalla L. 122/92 Guida alle attività di meccanica e motoristica carrozzeria elettrauto gommista così come previsto dalla L. 122/92

PREMESSE

ATTIVITÀ SOGGETTE ALLA DISCIPLINA DELL’AUTORIPARAZIONE

Al fine di raggiungere un più elevato grado di sicurezza nella circolazione stradale e per qualificare i servizi resi dalle imprese di autoriparazione, la legge 122/92 disciplina l’attività di manutenzione e di riparazione dei veicoli e dei complessi di veicoli a motore, ivi compresi ciclomotori, macchine agricole, rimorchi e carrelli, adibiti al trasporto su strada di persone e di cose, di seguito denominata “attività di autoriparazione”.

Rientrano nell’attività di autoriparazione tutti gli interventi di sostituzione, modificazione e ripristino di qualsiasi componente, anche particolare, dei veicoli e dei complessi di veicoli a motore di cui al paragrafo precedente, nonché l’installazione, sugli stessi veicoli e complessi di veicoli a motore, di impianti e componenti fissi.

Sono soggette alla medesima disciplina anche le imprese esercenti in prevalenza attività di commercio e noleggio di veicoli, quelle di autotrasporto di merci per conto terzi, che svolgano con carattere strumentale o accessorio attività di autoriparazione e ogni altra impresa o organismo di natura privatistica che svolga attività di autoriparazione per esclusivo uso interno (cosiddette officine o strutture interne).

Non rientrano nell’attività di autoriparazione le attività di lavaggio, di rifornimento carburante, di sostituzione del filtro dell’aria, del filtro dell’olio, dell’olio lubrificante e di altri liquidi lubrificanti o di raffreddamento e gli interventi di ordinaria e minuta manutenzione e riparazione che devono in ogni caso essere effettuate nel rispetto delle norme vigenti in materia di tutela dell’inquinamento atmosferico e di smaltimento dei rifiuti.

Non rientra, altresì, nell’ambito della presente disciplina l’attività di autoriparazione di macchine agricole e rimorchi effettuata su mezzi propri dalle imprese agricole e da quelle che svolgono l’attività agromeccanica 2 provviste di officina.

L’attività di autoriparazione si distingue in: • • • • meccanica e motoristica carrozzeria elettrauto gommista

2 Art. 5 del d. lgs 99/04: “È definita attività agromeccanica quella fornita a favore di terzi con mezzi meccanici per effettuare le operazioni colturali dirette alla cura e allo sviluppo di un ciclo biologico o di una fase necessaria del ciclo stesso, la sistemazione e la manutenzione dei fondi agro – forestali, la manutenzione del verde, nonché tutte le operazioni successive alla raccolta dei prodotti per garantirne la messa in sicurezza. Sono altresì ricomprese nell’attività agromeccanica le operazioni relative al conferimento dei prodotti agricoli ai centri di stoccaggio e all’industria di trasformazione quando eseguite dallo stesso soggetto che ne ha effettuato la raccolta.”

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Tali imprese sono tenute a presentare dichiarazione di inizio attività (d.i.a.) 3 all’Ufficio del Registro delle imprese nella cui provincia è collocata l’officina, utilizzando il modello unificato Dia/122, disponibile sui siti internet e presso gli sportelli delle Camere di commercio della Lombardia. Trascorsi almeno trenta giorni dalla presentazione della dichiarazione di inizio attività, l’impresa deve presentare la comunicazione di inizio attività all’Ufficio del Registro delle imprese nella cui provincia è collocata l’officina, utilizzando i modelli già previsti per le denunce al Registro delle imprese, che, in questo caso, costituiscono ad ogni effetto comunicazione di inizio di attività (c.i.a.).

INFORMAZIONI AGGIUNTIVE

L’impresa deve essere in possesso delle attrezzature e delle strumentazioni occorrenti per l’esercizio dell’attività di autoriparazione come previsto dalla apposite tabelle approvate con decreto del Ministro dei Trasporti, a cui compete la vigilanza.

Le officine di autoriparazione che montano o riparano i tachigrafi digitali devono preventivamente richiedere l’iscrizione anche nell’”elenco dei montatori o delle officine autorizzate” tenuto dall’Unione nazionale delle Camere di Commercio (Unioncamere).

Le imprese stabilite in uno Stato membro dell’Unione europea, che intendano aprire sedi o unità locali sul territorio nazionale per svolgere l’attività di autoriparazione, hanno titolo all’iscrizione qualora sussistano i requisiti prescritti dalla normativa dello Stato di provenienza per lo svolgimento della predetta attività.

Coloro che siano in possesso di un requisito maturato all’estero devono ottenere il decreto di riconoscimento del titolo professionale dal Ministero delle Attività Produttive.

In caso di trasferimento della sede principale o operativa in altra provincia, dato che le abilitazioni relative all’attività di autoriparazione hanno valore in tutto il territorio nazionale, l’impresa non deve ripresentare una nuova dichiarazione di inizio attività (d.i.a.) o una nuova comunicazione di inizio attività (c.i.a.) e attendere un ulteriore riconoscimento di requisiti da parte dell’ufficio Registro delle imprese di arrivo, ma deve presentare soltanto gli usuali modelli di iscrizione (UL, S5, ecc.). In questo caso l’attività trasferita deve essere la medesima e non ci devono essere stati cambiamenti nella persona del responsabile tecnico.

3 Art. 19 della l. 241/90

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ATTIVITA’ DI AUTORIPARAZIONE

REQUISITI PER L’ESERCIZIO DELL’ATTIVITA’

Requisito di idoneità fisica

Il responsabile tecnico deve possedere l’idoneità fisica all’esercizio dell’attività di autoriparazione attestata da un certificato medico, in carta libera, rilasciato dall’ufficiale sanitario. Il requisito dell’idoneità fisica non può essere dimostrato con dichiarazione sostitutiva di certificazione (cosiddetta autocertificazione).

Requisiti tecnico-professionali

Il responsabile tecnico deve possedere uno dei seguenti requisiti tecnico professionali:

a) titolo di studio

– laurea o diploma universitario in materia tecnica, attinente l’attività (l’elenco, non esaustivo e passibile di aggiornamenti, è riportato in calce alla guida)

– diploma di istruzione secondaria di secondo grado in materia tecnica attinente l’attività (l’elenco, non esaustivo e passibile di aggiornamenti, è riportato in calce alla guida)

b) titolo di studio ed esperienza professionale

– attestato di promozione al IV anno dell’Istituto Tecnico Industriale, con indirizzo attinente l’attività, e un periodo di almeno un anno di esercizio dell’attività di autoriparazione presso imprese operanti nel settore 4 nell’arco degli ultimi cinque anni;

– corso Regionale teorico-pratico di qualificazione attinente l’attività e un periodo di almeno un anno di esercizio dell’attività di autoriparazione presso imprese operanti nel settore nell’arco degli ultimi cinque anni.

Per dimostrare l’esperienza lavorativa in aggiunta al titolo di studio richiesto è necessario aver prestato la propria attività in qualità di:

• titolare, amministratore o socio, lavorante iscritto all’INAIL

• collaboratore familiare, lavorante iscritto all’INAIL

• dipendente operaio qualificato

• associato in partecipazione, lavorante iscritto all’INAIL 5

L’attività deve essere stata svolta, nel settore per cui si chiede l’abilitazione, all’interno di imprese del settore o in officine tecniche di imprese o enti non del settore al cui interno si svolgano mansioni inerenti l’attività di autoriparazione.

4 Per settore si intendono le attività di a) meccanica e motoristica; b) carrozzeria; c) elettrauto; d) gommista.

5 Tipologie contrattuali diverse da quelle indicate devono essere valutate con il responsabile di procedimento della Camera di commercio interessata

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c) esperienza professionale

Aver esercitato l’attività di autoriparazione per almeno tre anni, negli ultimi cinque, presso imprese operanti nel settore in qualità di:

• titolare, amministratore o socio, lavorante iscritto all’INAIL

• collaboratore familiare, lavorante iscritto all’INAIL

• operaio qualificato

• associato in partecipazione, lavorante iscritto all’INAIL 6

L’attività deve essere stata svolta all’interno di imprese del settore o in officine tecniche di imprese o enti non del settore al cui interno si svolgano mansioni inerenti l’attività di autoriparazione.

d) casi particolari

Rientrare in uno dei seguenti casi:

– titolare (titolare di ditta individuale, amministratore/socio lavorante di società) di impresa del settore per almeno un anno prima del 14 dicembre 1994

– l’espletamento della “prova per l’accertamento della qualifica professionale di motorista meccanico” 7 é equipollente al contenuto della “prova che gli allievi, che concludono il corso regionale biennale di qualifica per manutentore e riparatore di veicoli, sostengono alla fine del corso stesso”.

Requisiti di onorabilità

Il responsabile tecnico deve possedere i requisiti di onorabilità, pertanto non deve aver riportato condanne definitive per reati commessi nella esecuzione degli interventi di sostituzione, modificazione e ripristino di veicoli a motore disciplinati dalla legge, per i quali è prevista una pena detentiva 8.

Inoltre, è necessario che non siano stati emessi i provvedimenti di cui alla legge 575/65 (cosiddetta normativa antimafia) nei confronti dei seguenti soggetti:

• il titolare di impresa individuale;

• tutti i soci di società in nome collettivo;

• tutti i soci accomandatari di società in accomandita semplice (s.a.s.) o per azioni (s.a.p.a.);

• tutti gli amministratori di società di capitali di ogni tipo, ivi comprese le cooperative.

6 Tipologie contrattuali diverse da quelle indicate devono essere valutate con il responsabile di procedimento della Camera di commercio interessata

7 Art. 14 della legge 28 febbraio 1987, n. 56 (in vigore dal 19 marzo 1987 al 31 gennaio 2002)

8 L’interessato potrà autocertificare i requisiti morali utilizzando il modello unificato Ono/122, disponibile sui siti internet e presso gli sportelli delle Camere di commercio del Lombardia. Ciò comporta l’assunzione di responsabilità penali in caso di dichiarazioni false o mendaci. In alternativa alla compilazione dell’autocertificazione, l’ufficio accerterà autonomamente il possesso dei succitati requisiti morali in capo ai soggetti obbligati.

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AVVERTENZA

Se l’impresa perde uno dei requisiti previsti dalla normativa, l’ufficio avvia le procedure per l’inibizione alla continuazione dell’attività.

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IL RESPONSABILE TECNICO

Nomina del responsabile tecnico

L’impresa che presenta la dichiarazione di inizio dell’attività, utilizzando il modello unificato Dia/122, deve dimostrare il possesso dei “requisiti di capacità tecnica e organizzativa”, che si intendono acquisiti con l’individuazione del responsabile tecnico.

Il responsabile tecnico non può essere nominato per più imprese o, anche nella stessa impresa, per più officine, salvo sussista la contiguità delle stesse 9.

Il responsabile tecnico deve rispettare un “rapporto di immedesimazione” con l’impresa che si individua in una delle seguenti figure:

• titolare

• amministratore

• socio

• institore

• dipendente

• collaboratore familiare

• associato in partecipazione

• procuratore, con procura relativa all’esercizio dell’attività di autoriparazione 10

Non è consentita la nomina di un consulente o professionista esterno.

N.B.: per le imprese artigiane il responsabile tecnico deve necessariamente essere o il titolare dell’impresa individuale o un socio lavorante di s.n.c. o di s.r.l. o socio lavorante accomandatario di s.a.s.

Nomina (aggiunta) di ulteriore responsabile tecnico

La nomina di un ulteriore responsabile tecnico per la medesima attività deve essere comunicata dal titolare o dal legale rappresentante dell’impresa entro 30 giorni il verificarsi dell’evento, utilizzando la denuncia/domanda del Registro delle imprese (modello Registro imprese e intercalare P), unitamente al modello unificato Rt/122.

Cessazione e contestuale sostituzione dell’unico responsabile tecnico

La cessazione con contestuale sostituzione dell’unico responsabile tecnico deve essere comunicata dal titolare o dal legale rappresentante dell’impresa entro 30 giorni dall’evento

9 “… può ritenersi possibile che una medesima persona sia preposta nella qualità di responsabile tecnico per due distinte unità locale (officine) che risultino tra loro contigue o, comunque, talmente prossime da consentire nella realtà dei fatti a tale persona di svolgere con totale piena responsabilità la propria funzione. La dimostrazione di tale circostanza è, naturalmente, a carico dell’impresa che, all’atto della comunicazione (c.i.a.) dovrà darne esplicita notizia.” (circolare ministeriale n. 387550 del 19 giugno 1995).

10 Tipologie contrattuali diverse da quelle indicate devono essere valutate con il responsabile di procedimento della Camera di commercio interessata.

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presentando il modello Registro delle imprese corredato di un intercalare P per la cessazione del precedente responsabile tecnico ed uno per comunicare la nomina del nuovo; un modello unificato Rt/122, relativo alla nomina del nuovo responsabile tecnico e un modello unificato Ono/122. I modelli unificati Rt/122 e Ono/122 devono contenere le dichiarazioni sostitutive di certificazione e atto notorio relative a tutti i requisiti, escluso quello sanitario per cui va necessariamente allegato il certificato medico.

Cessazione dell’unico responsabile tecnico e successiva nomina del nuovo

La cessazione dell’unico responsabile tecnico deve essere comunicata dal titolare o dal legale rappresentante dell’impresa presentando il modello Registro delle imprese per comunicare la sospensione dell’attività, corredato di un intercalare P per la cessazione del precedente responsabile tecnico.

La successiva iscrizione del nuovo responsabile tecnico deve essere comunicata dal titolare o dal legale rappresentante dell’impresa presentando:

1) il modello Registro imprese, corredato del modello unificato Rt/122 per iscrivere il nuovo responsabile tecnico;

2) il modello Registro delle imprese, corredato di un intercalare P per l’iscrizione del nuovo responsabile tecnico e per comunicare la ripresa dell’attività dopo che l’ufficio abbia riconosciuto i requisiti indicati nel modello unificato Rt/122 11 o, comunque, trascorsi almeno 30 giorni dal deposito dell’istanza di cui al punto 1).

11 Se con il modello unificato RT/122 (completo del modello unificato ONO/122 e certificato medico) si rilascia correttamente dichiarazione sostitutiva del possesso di tutti i requisiti previsti dalle norme, l’ufficio può dare tempestivo assenso riducendo al minimo i tempi di interruzione dell’attività.

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MODALITÀ DI PRESENTAZIONE DELLE PRATICHE

La procedura si articola in due fasi:

Presentazione della dichiarazione di inizio attività (d.i.a.):

l’imprenditore presenta istanza al Registro Imprese per iscrivere il responsabile tecnico e correda la stessa col modello intercalare Dia/122. L’ufficio sospende l’istanza stessa (sospensione tecnica) inserisce nelle note della ricevuta il seguente avviso “istanza soggetta a sospensione tecnica in attesa della comunicazione di inizio dell’attività, che dovrà pervenire trascorsi almeno 30 giorni dalla data di protocollazione di questa istanza”.

Presentazione della comunicazione di inizio dell’attività (c.i.a.):

l’imprenditore presenta l’istanza al Registro delle imprese per comunicare l’inizio dell’attività dopo che l’ufficio abbia riconosciuto i requisiti indicati nel modello Dia/122 12 o, comunque, trascorsi almeno 30 giorni dal deposito dell’istanza precedente. Nel quadro note si indica il protocollo dell’istanza con cui si è presentata la dichiarazione di inizio dell’attività. L’istanza del Registro delle imprese vale anche quale comunicazione di inizio di attività. L’ufficio collega questa seconda istanza alla precedente e acquisisce la denuncia al Registro delle imprese (nel caso di trasmissione telematica si utilizza la funzione “re-invio”).

Il modello Dia/122 va allegato ai modelli di denuncia/domanda al Registro delle imprese . Se la denuncia/domanda viene trasmessa in modalità telematica (le società sono tenute all’utilizzo della modalità telematica) il modello, sottoscritto dagli interessati con firma autografa o digitale, dovrà essere predisposto in formato elettronico unitamente agli altri allegati previsti.

Tutta la modulistica unificata predisposta per l’attività di autoriparazione, di seguito indicata, è disponibile sui siti internet e presso gli sportelli delle Camere di commercio della Lombardia:

Dia/122: modello di dichiarazione di inizio attività

Dia/122 (foglio aggiunto): modello per integrare la dichiarazione sostitutiva di atto notorio relativamente al requisito professionale, se non sia sufficiente lo spazio previsto dal modello di dichiarazione di inizio attività

Ono/122: modello di dichiarazione sostitutiva per i requisiti di onorabilità

Rt/122: modello per la nomina/aggiunta/ sostituzione di responsabile tecnico.

12 Se con il modello Dia/122 (completo del modello ONO/122 e certificato medico) si rilascia correttamente dichiarazione sostitutiva del possesso di tutti i requisiti previsti dalle norme, l’ufficio può dare tempestivo assenso riducendo al minimo i tempi di interruzione dell’attività

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