“DECRETO RISTORI BIS”: Le nuove misure per fronteggiare l’emergenza COVID-19

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Per far fronte alle restrizioni introdotte dal DPCM del 3 novembre 2020, il nuovo “Decreto Ristori bis” è intervenuto stanziando ulteriori risorse a tutela di imprese e lavoratori.

Sospensione dei contributi previdenziali e assistenziali

Non dovranno pagare i contributi previdenziali e assistenziali che scadono nel mese di novembre, i datori di lavoro privati che operano nei settori delle attività economiche sospese dal DPCM 3 novembre 2020 (attività di spettacolo, sale da ballo e discoteche, sale giochi, sale scommesse, sale bingo e casinò, palestre, piscine, centri natatori, centri benessere e termali, le attività dei musei, delle mostre, dei convegni, dei congressi e degli altri eventi) nonché i soggetti che esercitano le attività dei servizi di ristorazione e  attività alberghiera .

Per gli ulteriori codici introdotti con nuovo decreto “Ristori-bis”( varie attività di commercio al dettaglio non alimentare, dei grandi magazzini, degli empori e degli altri negozi non specializzati di vari prodotti non alimentari, del commercio al dettaglio ambulante di prodotti alimentari e non, degli istituti di bellezza e dei servizi di cura degli animali da compagnia) la sospensione è prevista solo per le zone rosse.

Restano fuori dalla sospensione, i premi per l’assicurazione obbligatoria INAIL.

In particolare, nelle zone arancioni e rosse, i datori di lavoro possono beneficiare della sospensione anche per il mese di dicembre.

Termine per il versamento dei contributi sospesi il 16 marzo 2021.

Nuovi contributi a fondo perduto, incremento del contributo precedente e nuovi settori coinvolti

Viene incrementato di un ulteriore 50%, calcolato sulla base di quello stabilito dal Decreto Rilancio, il contributo a fondo perduto,  riconosciuto alle attività operanti nei settori quali “gelaterie e pasticcerie”, “gelaterie e pasticcerie ambulanti”, “bar e altri esercizi simili senza cucina” e “alberghi”, aventi domicilio fiscale o sede operativa nelle zone arancioni o rosse.  A queste si aggiungono  anche le attività dei musei, delle biblioteche, degli orti botanici, dei corsi di danza, sportivi e ricreativi, alle guide alpine ed altri.

Inoltre, vengono stanziati nuovi contributi a fondo perduto:

  • per determinate imprese operative nelle zone rosse in base al tipo di attività svolta (47.19.10 – “Grandi magazzini”, 47.59.10 – “Commercio al dettaglio di mobili per la casa, 47.51.10 – “Commercio al dettaglio di tessuti per l’abbigliamento, l’arredamento e di biancheria per la casa, 47.81.01 – “Commercio al dettaglio ambulante di prodotti ortofrutticoli, 96.02.02 – “Servizi degli istituti di bellezza”, 96.02.03 – “Servizi di manicure e pedicure”, 96.09.02 – “Attività di tatuaggio e piercing”, …);
  • per attività economiche con sede nei centri commerciali e per industrie alimentari.

Credito d’imposta locazioni e affitti

Estensione del credito d’imposta ai mesi di ottobre, novembre e dicembre per le attività presenti nelle zone rosse e per le quali è riconosciuto il contributo a fondo perduto.

Rinvio acconto IRPEF, IRES e IRAP

Per i soggetti ISA che operano nelle zone rosse del territorio nazionale, è disposta la proroga del secondo acconto di IRPEF, IRES e IRAP al 30 aprile 2021, indipendentemente dall’avvenuta riduzione del fatturato.

Sospensione versamenti

Sono rinviati al 16 marzo 2021 i versamenti  per le attività sospese dal DPCM del 3 novembre 2020, presenti in qualsiasi zona della nazione;

Per le attività che svolgono servizi di ristorazione solo se operative nelle zone arancioni e rosse del territorio nazionale.

Solo nelle zone rosse sono sospesi i versamenti per i  soggetti che svolgono attività alberghiere, di agenzia di viaggio o di tour operator, e gli ulteriori codici introdotti con nuovo decreto “Ristori-bis”( varie attività di commercio al dettaglio non alimentare, dei grandi magazzini, degli empori e degli altri negozi non specializzati di vari prodotti non alimentari, del commercio al dettaglio ambulante di prodotti alimentari e non, degli istituti di bellezza e dei servizi di cura degli animali da compagnia)

I versamenti sospesi sono:

  • relativi alle ritenute alla fonte e alle trattenute relative all’addizionale regionale e comunale;
  • IVA.

Cancellazione seconda rata Imu

Le imprese che operano nelle zone rosse, alle quali è riconosciuto il contributo a fondo perduto, non dovranno pagare la seconda rata Imu 2020 sugli immobili in cui è esercitata l’attività , se i proprietari dell’immobile sono anche gestori dell’attività stessa.

Tutela della filiera agricola, pesca e acquacoltura

Alle imprese attive nei settori della filiera agricola, della pesca e dell’acquacoltura, viene estesa la decontribuzione riconosciuta dal Decreto Ristori, anche al mese di dicembre.

 

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