Titolo II-Settore Turistico-Alberghiero

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Aiuti Agli Investimenti delle PMI nel Settore Turistico – Alberghiero Titolo II Capo 6 – Reg. Regionale 17/2014

 

Avviso a sportello a partire dal 9/03/2015

La gestione del presente strumento è di competenza della Regione Puglia che, ad eccezione della fase di erogazione dei contributi, procederà all’ attuazione mediante Puglia Sviluppo S.p.A., in qualità di Soggetto Intermediario.

Cosa trovo in questa scheda?

Questa scheda contiene alcune informazioni sullo strumento finanziario “Aiuti Agli Investimenti delle PMI nel Settore Turistico – Alberghiero” rivolto ad imprese di piccola e media dimensione che intendano realizzare un investimento nel territorio della Regione Puglia. L’obiettivo di questa scheda è fornire un primo orientamento su questa opportunità. Nota bene: le informazioni presenti in questa scheda sono puramente indicative e potrebbero subire variazioni. Invitiamo tutte le persone interessate a prendere visione al bando pubblicato sul Bollettino Ufficiale della Regione Puglia del 03/03/2015 n. 32 e sul sito www.sistema.puglia.it/titoloiIIcapo6 e successive modifiche.

Chi può richiedere l’agevolazione?

Può richiedere l’agevolazione:

  1. microimprese (impresa che occupa meno di 10 persone, realizza un fatturato annuo o un totale di bilancio annuo non superiori a 2 milioni di euro);
  2. imprese di piccole dimensioni (impresa che occupa meno di 50 persone e realizza un fatturato annuo o un totale di bilancio annuo non superiori a10 milioni di euro);
  3. imprese di medie dimensioni: che occupa meno di 250 persone, realizza un fatturato annuo non superiore ai 50 milioni di euro oppure il totale di bilancio annuo non supera i 43 milioni di euro.

 

Quali attività posso realizzare con l’aiuto del Titolo II capo 3?

Con il Titolo II capo 6 si possono realizzare investimenti in unità locali ubicate/da ubicare nel territorio della Regione Puglia e riguardanti Progetti di investimento di importo non inferiori a € 30.000,00 per:

  1. l’ampliamento, l’ammodernamento e la ristrutturazione delle strutture turistico alberghiere, ivi comprese le strutture di servizi funzionali allo svolgimento dell’attività (quali bar, palestre, piscine, centri di benessere ecc.) nonché gli interventi finalizzati al superamento delle barriere architettoniche, al rinnovo e aggiornamento tecnologico, al miglioramento dell’impatto ambientale;
  2. la realizzazione o l’ammodernamento degli stabilimenti balneari, ivi compresi gli spazi destinati alla ristorazione e alla somministrazione di cibi e bevande, ai parcheggi ed ai punti di ormeggio;
  3. la realizzazione e/o la gestione di approdi turistici;
  4. la realizzazione di strutture turistico alberghiere (compresi servii annessi, nel rispetto della normativa vigente) attraverso il consolidamento e il restauro e risanamento conservativo di immobili che presentano interesse artistico e storico – architettonico. Ai fini di cui sopra, deve restare immutata la volumetria fuori terra esistente e fatti salvi i prospetti originali e le caratteristiche architettoniche e artistiche. Si precisa che l’ampliamento, attraverso la costruzione di vani tecnici, costituisce variazione di volumetria fuori terra;
  5. il consolidamento, restauro e risanamento conservativo di edifici rurali, masserie, trulli, torri, fortificazioni al fine della trasformazione dell’immobile in strutture turistico – alberghiere ( compresi servizi annessi, nel rispetto della normativa vigente). Ai fini di cui sopra, deve restare immutata la volumetria fuori terra esistente e fatti salvi i prospetti originali e le caratteristiche architettoniche e artistiche;
  6. il primo impianto e/o sistemazione di area a verde di almeno 10 ettari (anche mediante la realizzazione di piste ciclabili, sentieri attrezzati, percorsi sportivi, punti di ristoro, ecc.) anche di proprietà pubblica, la cui funzione sia condivisa con l’eventuale Amministrazione proprietaria e/o il soggetto gestore.

Le strutture turistico – alberghiere di cui alle lettere a), d) ed e) che precedono, possono essere realizzate anche nella forma della ricettività diffusa di cui al Regolamento Regionale 22 marzo 2012, n. 6.

I progetti di cui ai punti a), b), c), d), e) ed f) devono tendere alla:

  • promozione del risparmio energetico, della gestione sostenibile dei rifiuti e il recupero degli stessi del risparmio e della tutela delle risorse idriche;
  • riduzione di emissioni C02, di sostanze acidificanti e di emissioni odorifere e sonore da parte delle imprese beneficiarie.

Sezioni codice ATECO 2007 interessate all’intervento:

  • Sezione H, categoria 50.10.00 “trasporto marittimo e costiero di passeggeri” e 52.22.09 “altre attività di servizi connessi al trasporto marittimo e per vie d’acqua”con riferimento esclusivamente alle imprese che realizzano investimenti per la gestione di approdi turistici e di rimessaggi delle imbarcazioni;
  • Sezione I, Divisione 55 “Alloggio” ad eccezione delle categorie:
  1. 20.52 “Attività di alloggio connesse alle aziende agricole”;
  2. 90.10 “Gestione di vagoni letto”;
  3. 90.20 “Alloggi per studenti e lavoratori con servizi accessori di tipo alberghiero”;
  • Sezione N, limitatamente alle categorie:
  1. 21.01 “Noleggio di biciclette”
  2. 21.02 “Noleggio senza equipaggio di imbarcazioni da diporto (inclusi i pedalò)”. Si precisa che sono ammissibili le spese di acquisto delle imbarcazioni se “natanti da diporto” e cioè di lunghezza inferiore ai 10 metri e quindi non targati e non immatricolati;
  3. 21.09 “Noleggio di attrezzature sportive e ricreative”;
  4. 29.1 “Noleggio di biancheria da tavola, da letto, da bagno e di articoli di vestiario”;
  5. 39.94. “Noleggio di strutture ed attrezzature per manifestazioni e spettacoli: impianti luci e audio senza operatore, palchi, stand ed addobbi luminosi;
  6. Gruppo 79.1 “attività delle agenzie di viaggio e dei Tour Operator”;
  7. Gruppo 79.9 “altri servizi di prenotazione e attività connesse”purché finalizzate all’offerta di servizi turistici;
  8. Classe 82.30 “organizzazione di convegni e fiere”;
  • Sezione R, limitatamente alla Divisione:
  1. 90 “attività creative,artistiche e di intrattenimento”;
  2. 91 “attività di biblioteche,archivi,musei e altre attività culturali”;
  3. Categoria 93.11.20 “gestione di piscine”;
  4. 11.30 “gestione di impianti sportivi polivalenti nca”;
  5. 11.90 “gestione di altri impianti sportivi nca”;
  6. Classe 93.21 “Parchi di divertimento e parchi tematici”;
  7. Categorie 93.29.1 “Discoteche, sale da ballo night-club e simili”;
  8. Categoria 93.29.2 “Gestione di stabilimenti balneari: marittimi, lacuali e fluviali”;
  • Sezione S, limitatamente alla Divisione:
  1. 96 “altri attività di servizi per la persona”;
  2. Categoria 96.04.20 “Stabilimenti termali”.

 

 Quali sono le spese ammissibili?

Sono ammissibili le spese per:

  1. acquisto del suolo aziendale e sue sistemazione entro il limite del 10% dell’importo dell’investimento in attivi materiali;
  2. opere murarie e assimilate;
  3. acquisto di macchinari, impianti e attrezzature varie, nuovi di fabbrica;
  4. Investimenti finalizzati al miglioramento delle misure di prevenzione dei rischi, salute e sicurezza sui luoghi di lavoro;
  5. spese di informazione ingegneristica e di direzione lavori nei limiti del 5% delle spese di cui alla lettera b);
  6. sono ammissibili anche le spese per l’acquisto di programmi informatici commisurati alle esigenze produttive e gestionali dell’impresa ed trasferimenti di tecnologia mediante l’acquisti di diritti di brevetto e licenze, connessi alle esigenze produttive e gestionali dell’impresa.

Con riferimento all’acquisto dell’immobile, del suolo o di software, non ammissibile l’acquisto da parenti e affini fino al terzo grado dei soci, nel caso di società proponente, o del titolare, nel caso di ditta proponente, nonché dal”coniuge del titolare dei soci”. L’acquisto di un immobile, del suolo o di software di proprietà di uno o più soci dell’impresa richiedente le agevolazione medesime o dei relativi coniugi ovvero parenti o  affini dei soci stessi entro il terzo grado, ammissibile in proporzione alle quote di partecipazione nell’impresa medesima degli altri soci che non hanno alcun rapporto di parentela e coniugo suindicato. Non sono ammissibili alle agevolazioni “gli acquisti infragruppo, gli acquisti da soci o amministratori dell’impresa beneficiaria/proponente, da coniugi, parenti o affini entro il terzo grado di uno dei soci o amministratori dell’impresa beneficiaria anche nel caso in cui il rapporto sussista con un soggetto che rivesta il ruolo di amministratore o socio dell’impresa fornitrice.

Spese comunque non ammissibili:

  1. le spese notarili e quelle relative a imposte e tasse;
  2. le spese relative all’acquisto di scorte;
  3. le spese relative all’acquisto di macchinari e attrezzature usati;
  4. titoli di spesa regolati in contanti;
  5. le spese di pura sostituzione;
  6. le spese di funzionamento generale;
  7. le spese in leasing e quelle relative a cosiddetti contratti chiave in mano;
  8. tutte le spese non capitalizzate;
  9. le spese sostenute con commesse interne di lavorazione, anche se capitalizzate ed indipendentemente dal settore in cui opera l’Impresa;
  10. i titoli di spesa nei quali l’importo complessivo dei beni agevolabili sia inferiore a 500.00 euro;
  11. acquisto di beni non strettamente funzionali e non a uso esclusivo dell’attività di Impresa;
  12. acquisto di beni facilmente deperibili(biancheria da tavola, biancheria da bagno, stoviglie, utensili per cucina);
  13. acquisto di mezzi mobili targati.

 A quanto ammontano gli investimenti e le agevolazioni del Titolo II capo 6?

L’aiuto sarà erogato in forma di contributo in conto impianti determinato sul montare degli interessi di un finanziamento concesso da un Soggetto Finanziatore. Il contributo viene riconosciuto in misura pari all’Interest Rate Swap (Euribor 6 mesi versus tasso fisso)denaro, in euro a 10 anni (10Y/6M), pubblicato sul quotidiano “ Il Sole 24 Ore” il giorno della stipula del finanziamento da parte del Soggetto Finanziatore, maggiorato di uno spread.

Al momento la misura dello spread è pari al 5%(500 punti base);tale valore viene aggiornato di anno in anno.

Il contributo in conto impianti calcolato sul montante degli interessi comprenderà l’eventuale preammortamento:

  • Per una durata massima di 12 mesi per i finanziamenti destinati all’acquisto di macchinari e di attrezzature;
  • Per una durata massima di 24 mesi per i finanziamenti destinati all’ampliamento dello stabilimento;

Qualunque sia la maggior durata del contratto di finanziamento, il contributo in conto impianti determinato sul montante degli Interessi sarà calcolato con riferimento ad una durata massima del finanziamento (al netto dell’ eventuale periodo di preammortamento) di:

  • sette anni per i finanziamenti destinati alla creazione, all’ampliamento e/o all’ammodernamento dello stabilimento;
  • cinque anni per i finanziamenti destinati all’acquisto di macchinari, attrezzature, brevetti e licenze.

Le agevolazioni saranno calcolate, indipendentemente dall’ammontare del soggetto ammissibile, su un importo finanziato massimo di:

  • 4.000.000 di euro in caso di medie imprese;
  • 2.000.000 di euro in caso di piccole e micro imprese.

Alle imprese può essere erogato un contributo aggiuntivo in conto impianti che non potrà essere superiore al 20% per un importo massimo erogabile di:

  • 800.000 euro per le medie imprese;
  • 400.000 euro per le piccole e micro imprese.

Per le imprese che hanno conseguito il rating di legalità, l’importo massimo del contributo aggiuntivo è elevato rispettivamente a 850.000 euro e a 450.000 euro.

Gli aiuti di cui al presente Avviso sono cumulabili:

  • con gli aiuti al finanziamento del rischio di cui al Titolo III del Regolamento;
  • con gli aiuti de minimis di cui al Regolamento Regionale n. 15 del 01/08/2014.

L’intensità massimo di aiuto è:

  • 35% Medie Imprese
  • 45% Piccole Imprese

 

Come presentare domanda di agevolazione?

Le domande possono essere inoltrate unicamente da un Soggetto Finanziatore accreditato o un confidi(sul sito www.sistema.puglia.it  è presente un utility con l’elenco dei soggetti accreditati) in via telematica attraverso la procedura on line” Titolo II capo 3” messa a disposizione all’indirizzo www.sistema.puglia.it.

L’invio della domanda di agevolazione e della documentazione relativa sarà effettuata dal Soggetto Finanziatore solo successivamente alla deliberazione di concessione del finanziamento.

Il Soggetto Finanziatore deve deliberare il finanziamento bancario ed inviare telematicamente la domanda entro 6 mesi dalla data di ricevimento della stessa da parte dell’impresa proponente, pena la decadenza della domanda d’aiuto dell’impresa e l’eliminazione della posizione telematica dalla procedura.

Il Soggetto Finanziatore o Confidi (con contestuale generazione del codice pratica), deve procedere all’upload della domanda di agevolazione con in allegato il documento di riconoscimento del titolare/legale rappresentante del soggetto proponente, utilizzando obbligatoriamente il modulo di domanda di cui all’apposito allegato (Allegato C) al presente Avviso.

Il Soggetto Finanziatore inserisce nella procedura telematica l’attestazione della presentazione domanda (Allegato D) sottoscritta con firma digitale.

A seguito di presentazione della domanda presso un Soggetto Finanziatore, ottenuto il codice pratica,l’impresa si deve obbligatoriamente registrare al portale  www.sistema.puglia.it ed eseguire la procedura di accreditamento denominata [Accreditamento Imprese] attiva nella pagina del bando. Una volta accreditata l’impresa potrà operare sulla propria pratica ed effettuare l’upload di tutta  documentazione utile al completamento delle verifiche istruttorie.

Come riceverò l’agevolazione?

Sulla base delle verifiche effettuate da parte di Puglia Sviluppo, la Regione mediante Determinazione Dirigenziale, adotta il provvedimento di ammissione provvisoria delle agevolazioni. La Regione comunica ai soggetti proponenti l’esito dell’esame tramite pec.

L’impresa ritenuta ammissibile, anche per il tramite Soggetto Finanziatore o del Confidi, entro 2 mesi dalla documentata conclusione dell’investimento, inoltra telematicamente la richiesta di erogazione con tutta la documentazione prevista dall’ art. 13 dell’ Avviso.

Puglia Sviluppo, ricevuta la richiesta di erogazione del contributo con tutta la documentazione a corredo, a seguito di completamento degli investimenti da parte dell’impresa, procede, per quelle pratiche per le quali si è concluso positivamente l’esame istruttorio preliminare con l’emissione della determina provvisoria, all’ulteriore istruttoria tecnica, accertando la pertinenza e l’ammissibilità delle spese e, quindi, l’agevolabilità dell’iniziativa. L’attività istruttoria si conclude con l’elaborazione di una relazione da sottoporre al parere del Comitato Tecnico cui è demandato il compito di esprimere un parere in ordine all’ammissione delle iniziative alle agevolazioni.

fonte Sistema Puglia

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