Salento, ecco le priorit

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Salento, ecco le priorità.

Sviluppo: Il vice presidente della Regione, Sandro Frisullo, ha presentato il bilancio di 18 mesi del suo assessorato. Saranno immessi nel circuito economico trecento milioni di euro.
Riflettori su portualità turistica, tecnologia e Sud Est.
19/01/2007

La Puglia per il Salento. Con questo slogan, Sandro Frisullo ha presentato ieri il bilancio di 18 mesi di lavoro del suo assessorato con particolare attenzione alle misure dedicate alla provincia di Lecce. Il vicepresidente della Giunta Vendola cerca di allontanare ancor di più le polemiche novembrine sul baricentrismo del governo regionale: “Siamo soddisfatti degli interventi compiuti a favore del Salento”, ha detto Frisullo. “Alla classe dirigente salentina però consiglio di attrezzarsi di più e meglio per intercettare i fondi strutturali dei prossimi sei anni. Allo stesso tempo dico loro di non commettere un errore: puntare tutto su questi fondi, anche per ottenere piccoli successi personali per piccoli interventi. Dobbiamo ragionare nell’ottica dell’area vasta, non parcellizzare la spesa, ma concentrarla su quattro o cinque assi di sviluppo”.
Non più mille rivoli, ma priorità. Frisullo indica quelle su cui dovrebbe puntare il Salento: ammodernamento delle Ferrovie Sud Est, portualità turistica e termalismo, distretto tecnologico con particolare riguardo all’Università ed all’Usufi ed un impegno concreto verso l’istituzione della Facoltà di Medicina, la riqualificazione della Fiera del Salento. I primi interventi legislativi del 2007 della regione dovrebbero andare in questa direzione: “La nostra azione riformatrice ha alla base tre disegni di legge che puntiamo ad approvare definitivamente nei primi mesi del 2007. riguardano l’istituzione dei Distretti produttivi, la riorganizzazione dei Consorzi di sviluppo e la riforma del sistema fieristico regionale”.
Seduto al suo fianco Giovanni Pellegrino, che ha concordato sul ruolo della Fiera del Salento e sull’importanza del termalismo. Piccole incomprensioni tra istituzioni sul coinvolgimento della Provincia nel Pit 9. poi il presidente della Giunta provinciale ha ribadito l’impegno per il pareggio del bilancio delle società partecipate e, sul discorso della portualità turistica, suggerito di puntare forte nella già esistente struttura si San Foca. Consenso su tutta la linea quindi. Un’identità di vedute rispecchiata anche in platea, dove sedeva il gotha del centrosinistra provinciale, con in testa il candidato dell’Unione al Comune Antonio Rotundo. Tra i banchi dell’auditorium del Museo provinciale però si sono intraviste alcune mosche bianche di destra.
Il bilancio fotografa gli interventi dell’assessorato per il Salento: oltre 300 milioni di euro. Una spesa ripartita soprattutto in tre filoni: infrastrutture materiali ed immateriali (140 milioni), nuovi investimenti per le imprese (140 milioni), ricerca e innovazione 835 milioni). Risorse che saranno immesse nel circuito economico salentino e che produrranno un ritorno doppio in termini di investimenti. Un flusso destinato ad aumentare con i fondi strutturali che sommati ad altri finanziamenti destineranno alla Puglia circa 10,5 miliardi di euro.
Sul fronte degli investimenti produttivi, l’assessorato rivendica “un grande lavoro” nel finanziamento dei settori manifatturiero, dei servizi, del commercio e dell’artigianato. “E’ significativo”, ha dichiarato Frisullo, “che i dati della Banca d’Italia segnalino una ripresa degli investimenti in Puglia a partire dalla prima metà del 2006”. Ricerca ed innovazione hanno riguardato progetti dell’Università del Salento, degli enti pubblici (Cnr, Enea), delle imprese. Gli interventi sulle infrastrutture riguardano la trasformazione delle Ferrovie Sud Est in metropolitana di superficie, ma sono stati finanziati anche interventi di infrastrutturazione di base delle aree industriali e dei centri abitati (ciclo delle acque, reti fognarie, interventi per energie rinnovabili).
Fonte: Gazzetta del Mezzogiorno

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