Regione Puglia: Manovra da 1 Miliardo di investimenti programmati.

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Al via la garanzia per un altro miliardo di prestiti bancari alle imprese
È pronta la manovra anticiclica per aggredire la crisi economica. Il governo regionale licenzia oggi 14 novembre 2008 il più articolato pacchetto di sostegno pubblico all’economia mai varato in una singola seduta di giunta.

Un’architettura completa capace di sviluppare investimenti produttivi per 1 miliardo di euro e di mobilitare prestiti bancari al sistema delle imprese per un altro miliardo. Si tratta di una iniezione che da sola quota l’1,7% del Pil pugliese (pari nel 2007 a 58miliardi 480milioni di euro). A parità di proporzioni sul Pil nazionale, è come se il Governo varasse una manovra di aiuti alle imprese di 21,9 miliardi di euro.

Così la Puglia diventa la regione più attrattiva in Italia per chi voglia investire. Al momento lo Stato, infatti, ha sospeso i programmi nazionali per l’incentivazione (come la 488 e i contratti di programma, sta ridisegnando la 181, resta solo Industria 2015 ancora alla prima fase).

La Puglia è oggi l’unica Regione a sostenere gli investimenti nei confronti di tutte le categorie di imprese, la sola a colmare gli spazi lasciati dal Governo nazionale.

La manovra è composta da 2 Regolamenti e 7 Bandi che iniettano nel sistema economico della Puglia 355milioni 770mila euro di fondi pubblici. Nessun settore è escluso: dalle imprese grandi medie e piccole, ai cassaintegrati, dalle donne ai giovani, dai disoccupati ai precari, dai Bollenti Spiriti a chi è sul punto di perdere il posto di lavoro, senza dimenticare il commercio nelle aree disagiate.

Nel pacchetto di misure antirecessive sono stati creati strumenti del tutto innovativi. Si tratta dei due Regolamenti: il “De minimis”, che disciplina gli aiuti di minore dimensione nei confronti delle piccole e medie imprese e il Regolamento per lo start-up che consente la costituzione di Microimprese da parte di soggetti svantaggiati. Il primo permette l’attivazione del Fondo di Garanzia regionale che mobiliterà prestiti per un miliardo di euro, il secondo è il più potente incentivo per l’autoimprenditorialità in Italia. Chi, in una condizione di debolezza, decide di cambiare vita avviando un’impresa in proprio, potrà ricevere un sostegno eccezionale: fino a 400mila euro, che copriranno anche i costi di funzionamento di un’azienda, come stipendi, affitti, bollette per cinque anni.

 

Perché la manovra

Le misure anticicliche approvate oggi hanno lo scopo di contrastare il coinvolgimento del sistema produttivo pugliese nella recessione globale. Nel corso del biennio 2006-07 la Puglia ha attraversato una fase di considerevole espansione della propria economia con un aumento complessivo del Pil del 4% (+2,2 nel 2006, +1,8 nel 2007 – dato Istat), e un aumento dei redditi da lavoro dipendente, sempre nei due anni, del 4,7%  (+2,4 nel 2006, +2,3 nel 2007 – dato Istat). Positivi anche i dati Istat dei primi sei mesi del 2008 con le esportazioni in crescita dell’11,2% rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso (contro una media italiana del 5,9) e gli occupati aumentati di 12mila unità.

Per gli anni a venire gli scenari di previsione cambiano. La crisi minaccia di mordere severamente anche il sistema regionale. La manovra del Governo regionale vuole contrastare gli effetti di questo scenario preoccupante, aumentando l’attrattività della Puglia per nuovi investimenti nei settori meno esposti alla crisi internazionale e per la diffusione della cultura dell’autoimprenditorialità, come modello per l’ampliamento della base produttiva regionale.

Le misure a sostegno del sistema d’impresa sono state proposte dal  Vice Presidente, Sandro Frisullo, con delega allo Sviluppo economico. “In questa manovra anticiclica – spiega il Vice Presidente – abbiamo cercato di attivare tutto il sistema d’impresa. Sviluppiamo questa iniziativa in continuità con l’esperienza di incentivazione degli ultimi due anni, nei quali la Regione Puglia ha speso quanto altri fanno in dieci. Stiamo portando avanti un meccanismo che valorizza la continuità. In tal modo diamo alle imprese che investono la sicurezza che essere in un territorio in grado di mantenere le promesse”.

 

Le misure anticicliche

La manovra si compone di 2 Regolamenti e 7 Avvisi. Il Regolamento De minimis disciplina gli aiuti di minore dimensione nei confronti delle Piccole e Medie Imprese (Pmi). È la prima volta che la Puglia adotta un simile strumento. Gli aiuti a fondo perduto non possono superare i 200mila euro in tre anni per una stessa azienda. Il pregio più grande di questo regolamento è nella possibilità di ricevere garanzie di credito. In pratica l’azienda può ottenere garanzie in questo regime garanzie su prestiti fino ad 1milione e mezzo di euro. Il De minimis è lo strumento che può mobilitare prestiti bancari per 1 miliardo di euro, attivando il Fondo di Garanzia regionale di 50 milioni di euro annunciato dal Presidente Nichi Vendola lo scorso 17 ottobre.

Il Regolamento Start up per le microimprese permette a persone in situazioni di svantaggio di dare una svolta alla propria esistenza grazie al più potente incentivo del genere in Italia. Riguarda donne, giovani dai 18 ai 25 anni, precari fino all’età di 35 anni, giovani fino a 35 anni che nel biennio precedente hanno completato corsi di formazione finanziati o autorizzati dal pubblico, disoccupati di lunga durata, persone che stanno per perdere il posto di lavoro. Chi è in questa situazione, per avviare un’impresa, può ottenere aiuti di livello eccezionale: 400mila euro per ogni microazienda, dei quali 150mila per strumenti e attrezzature e 250mila per stipendi, affitti, leasing, bollette, in pratica – cosa mai avvenuta prima d’ora – i costi di funzionamento di un’impresa. È un incentivo potentissimo, una sorta di maxi prestito d’onore che si lega alle politiche di imprenditorialità femminile e giovanile, che valorizza i giovani di Bollenti Spiriti intenzionati ad avviare un’attività propria, che permette il sostegno dei cassaintegrati desiderosi di uscire dall’azienda. Inoltre tutti gli aiuti previsti per il commercio sono destinati a quelle aree che potevano confluire nelle  Zone franche urbane per situazioni di disagio. Questo regolamento svilupperà investimenti per 100 milioni di euro, con un’iniezione di fondi pubblici pari a 50 milioni. I bandi saranno pubblicati a breve.

In corso di approvazione nella giunta di oggi i 7 Bandi che completano la manovra. Il primo consiste in Contratti di Programma finalizzati alle grandi imprese per investimenti industriali e ricerca. Determineranno investimenti per 550 milioni di euro grazie a 130 milioni di risorse pubbliche.

Il secondo Bando riguarda i Programmi integrati di agevolazione (Pia). Questo intervento si rivolge a medie imprese e a consorzi di piccole e medie imprese. Permette di incentivare iniziative industriali, di risparmio energetico, di ricerca, di servizi e di e-business. Genererà investimenti per 270 milioni di euro con fondi pubblici pari ad 88 milioni. Il terzo bando consiste in Aiuti alla Ricerca ed è finalizzato alle piccole e medie imprese per investimenti in questo settore. Metterà in circolo 70 milioni di euro, grazie ad una dotazione pubblica di 28 milioni. Il quarto, quinto e sesto bando riguardano l’Internazionalizzazione per la promozione all’estero di tre tipi di consorzi: agroalimentari, turistico-alberghieri ed export del settore manifatturiero. Svilupperanno investimenti per 15 milioni di euro con fondi pubblici pari 9 milioni (tre per ogni tipologia di consorzio). L’ultimo bando, il settimo, riguarda il Contrasto all’usura. Si tratta di un intervento in favore dei Confidi e delle Fondazioni impegnati nella lotta all’usura. Per debellare questa piaga la Regione Puglia mette a disposizione 770mila euro.
Fonte Sistema Puglia

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