Programmi Integrati di Agevolazione PIA TURISMO

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Programmi Integrati di Agevolazione PIA TURISMO (Art. 50 Reg. Regionale 17/2014)

Avviso a sportello a partire dal 03 giugno 2015

La gestione del presente strumento è di competenza della Regione Puglia che, ad eccezione della fase di erogazione dei contributi, procederà all’attuazione mediante Puglia Sviluppo S.p.A., in qualità di Soggetto Intermediario.

Cosa trovo in questa scheda?

Questa scheda contiene alcune informazioni sullo strumento finanziario “Programma Integrati di Agevolazione – PIA TURISMO” rivolto ad imprese di grande, media e piccola dimensione e a piccole e/o medie imprese in adesione alla grande o alla media impresa proponente che intendano realizzare un investimento di tipo integrato nel territorio della Regione Puglia. L’obiettivo di questa scheda è fornire un primo orientamento su questa opportunità. Nota bene: le informazioni presenti in questa scheda sono puramente indicative e potrebbero subire variazioni. Invitiamo tutte le persone interessate a prendere visione dell’ultima versione dell’Avviso pubblicato sul Bollettino Ufficiale della Regione Puglia n. 45 del 13/04/2017 e sul sito www.sistema.puglia.it/piaturismo.

Chi può richiedere l’agevolazione?

Possono richiedere l’agevolazione:

  • Imprese di grandi dimensioni, come da definizione di cui all’Allegato I del Regolamento (UE) n. 651/2014 della Commissione del 17 giugno 2014, in regime di contabilità ordinaria, che alla data di presentazione della domanda abbia approvato almeno due bilanci. Nel caso in cui l’istanza di accesso sia presentata da un’impresa di grande dimensione non attiva, l’impresa di grande dimensione controllante deve aver approvato almeno due bilanci alla data di presentazione dell’istanza di accesso.
  • Imprese di medie dimensioni, come da definizione di cui all’Allegato I del Regolamento (UE) n. 651/2014 della Commissione del 17 giugno 2014, in regime di contabilità ordinaria, che alla data di presentazione della domanda abbia approvato almeno due bilanci. Nel caso in cui l’istanza di accesso sia presentata da un’impresa di media dimensione non attiva, l’impresa di media dimensione controllante deve aver approvato almeno due bilanci alla data di presentazione dell’istanza di accesso.
  • Imprese di piccole dimensioni in regime di contabilità ordinaria, che alla data di invio dell’istanza di accesso abbiano approvato almeno tre bilanci di esercizio, dai quali emerga un fatturato medio non inferiore a 1 milione di euro. Nel caso in cui l’istanza di accesso sia presentata da un’impresa di piccola dimensione non attiva, l’impresa di piccola dimensione controllante e in regime di contabilità ordinaria alla data di presentazione dell’istanza di accesso deve aver approvato almeno tre bilanci di esercizio, dai quali emerga un fatturato medio non inferiore a 1 milione di euro.
  • Nel caso di proposta avanzata da grande impresa, i programmi integrati possono prevedere, oltre al programma di investimento della grande impresa proponente, anche il programma di investimento di altre piccole medie imprese, in regime di contabilità ordinaria, associate alla grande impresa proponente. In tal caso, la grande impresa e almeno i 2/3 delle PMI partecipanti al programma devono essere attive ed aver approvato almeno due bilanci alla data di presentazione dell’istanza di accesso. L’eventuale PMI aderente non attiva deve essere partecipata per almeno il 50 % da altra PMI attiva che abbia già approvato almeno due bilanci alla data di presentazione dell’istanza di accesso. Nell’ambito del programma integrato, l’iniziativa imprenditoriale della grande impresa deve presentare spese ammissibili almeno pari al 50% dell’importo complessivo del programma. Nel caso di proposta avanzata da media impresa, i programmi integrati possono prevedere, oltre al programma di investimento della media impresa proponente, anche i programmi di investimento di altre piccole e medie imprese, in regime di contabilità ordinaria, associate alla media impresa proponente. In tal caso, almeno i 2/3 delle PMI partecipanti al programma devono essere attive ed aver approvato almeno due bilanci alla data di presentazione dell’istanza di accesso. L’eventuale PMI aderente non attiva deve essere partecipata per almeno il 50% da altra PMI attiva che abbia già approvato almeno due bilanci alla data di presentazione dell’istanza di accesso. L’iniziativa imprenditoriale della media impresa deve presentare spese ammissibili almeno pari al 50% dell’importo complessivo del programma.

Quali attività posso realizzare con l’aiuto del PIA?

Con il PIA TURISMO si possono realizzare investimenti in unità locali ubicate/da ubicare nel territorio della Regione Puglia e riguardanti:

  1. nuove attività turistico – alberghiere, attraverso il recupero fisico e/o funzionale di strutture non ultimate, legittimamente iniziate, destinate ad attività turistico – alberghiere [rientrati nelle attività di cui ai codici ATECO 2007 “55.10”,” 55.20.1”,”55.20.51” con esclusivo riferimento alle strutture ricettive di cui alla L.R. n. 11/99, art. 41, comma 1, lett. a)];
  2. ampliamento, ammodernamento e ristrutturazione di strutture turistico – alberghiere esistenti al fine dell’innalzamento degli standard di qualità e/o della classificazione [rientranti nelle attività di cui ai codici ATECO 2007 “55.10”, “55.20.1”, “55.20.51” con esclusivo riferimento alle strutture ricettive di cui alla L.R. n. 11/99, art. 41, comma 1, lett. a)];
  3. realizzazione di strutture artistico – alberghiere (compresi servizi annessi, nel rispetto della normativa vigente) aventi capacità ricettiva non inferiore a n. 7 camere, ai sensi della a) della comma 1 dell’art. 7 della Legge Regionale n. 11 dell’11/02/1999 attraverso il consolidamento ed il restauro e risanamento conservativo di immobili che presentano interesse artistico e storico per i quali, alla data di presentazione dell’istanza di accesso, sia intervenuta la dichiarazione di cui all’art. 13 del D. Lgs. n. 42 del22/01/2004 (Codice dei Beni Culturali e del Paesaggio) o altro titolo a norma di legge [rientranti nelle attività di cui ai codici ATECO 2007 “55.10”, “55.20.1”, “55.20.51” con esclusivo riferimento alle strutture ricettive di cui alla L.R. n. 11/99, art. 41, comma 1, lett. a)];
  4. consolidamento, restauro e risanamento conservativo di edifici rurali, masserie, trulli, torri, fortificazioni al fine della trasformazione dell’immobile in strutture alberghiere (compresi servizi annessi, nel rispetto della normativa vigente) aventi capacità ricettiva non inferiore a n. 7 camere, ai sensi della lettera a) del comma 1 dell’art. 7 della Legge Regionale n. 11 dell’11/02/1999. Per le finalità suesposte, deve restare immutata la volumetria fuori terra esistente e fatti salvi i prospetti originari e le caratteristiche architettoniche e artistiche [rientranti nelle attività di cui ai codici ATECO 2007 “55.10”, “55.20.1”, “55.20.51” con esclusivo riferimento alle strutture ricettive di cui alla L.R. n. 11/99, art. 41, comma 1, lett. a)];
  5. strutture, impianti o interventi attraverso il quale viene migliorata l’offerta turistica territoriale con l’obiettivo di favorire la destagionalizzazione dei flussi turistici, quali:
  6. campi da golf di almeno 18 buche;
  7. miglioramento, ampliamento di porti turistici e Aeroclub;
  • miglioramento, ampliamento e realizzazione di infrastrutture sportive idonee ad ospitare eventi agonistici nazionali e internazionali;
  1. centri congressuali o Auditorium dalla capienza minima di 2.000 posti;
  2. primo impianto e/o sistemazione di area a verde di 100 ettari (mediante anche la realizzazione di piste ciclabili, sentieri attrezzati, percorsi sportivi, punti di ristoro, ecc.) anche di proprietà pubblica, la cui fruizione sia condivisa con l’eventuale Amministrazione proprietaria e/o il soggetto gestore;
  3. recupero di aree urbane degradate e/o inquinate da destinare alla realizzazione di strutture ricettive, congressuali, sportive, culturali e/o ricreative: interventi di riqualificazione di edifici abbandonati e/o necessitanti di opere di manutenzione straordinaria, di restauro e di risanamento conservativo o di ristrutturazione edilizia di cui all’art. 3 del DPR 6/06/2001, N. 380 “Testo unico delle disposizioni legislative e regolamentari in maniera edilizia” e s. m. e i. nonché interventi di ristrutturazione edilizia di cui all’art. 10 comma 1 lett. C del DPR 380/2001, in cui le modifiche della volumetria complessiva siano contenute nei limiti di cui all’art. 4 della L.R. 14/2009 e s. m. e i. “Misure straordinarie e urgenti a sostegno dell’attività edilizia e per il miglioramento della qualità del patrimonio edilizio residenziale (cd Piano Casa)”; detti edifici dovranno essere ubicati in aree non rurali, dotate di opere di urbanizzazione primaria consistenti almeno nella rete idrica e viaria e servii a quest’ultima connessi;
  • parchi tematici: struttura concepita intorno ad un tema ispirato alla storia, al cinema, all’ambiente e alla società;
  • realizzazione, miglioramento e ampliamento di immobili adibiti stabilmente e con continuità a teatro privato in cui si presentano al pubblico spettacoli lirici, drammatici, coreografici e di rivista.

Per tutte le tipologie di investimento, alla data di presentazione dell’istanza di accesso, la destinazione urbanistica dell’area su cui insistono gli immobili oggetto di investimento deve essere coerente con l’attività da svolgere. Gli investimenti ammissibili possono prevedere anche la realizzazione di “servizi funzionali” strettamente collegati alla struttura ricettiva principale che migliorano la qualità complessiva del servizio offerto. A titolo esemplificativo: (piscine, ristoranti e bar ad uso esclusivo degli ospiti, market, impianti sportivi, discoteche, sale da ballo, impianti ricreativi, parcheggi e garage, attrezzature e servizi per la nautica, servizi termali, centri per il benessere della persona, attrezzature idonee all’ospitalità/accoglienza di bambini e anziani, aree attrezzate e percorsi fruibili da persone disabili, ecc.).

A quanto ammontano gli investimenti e le agevolazioni del PIA?

Le istanze di accesso presentate da grandi imprese devono riguardare programmi integrati di investimento di importo complessivo dei costi ammissibili non inferiore a 3 milioni di euro e non superiore a 40 milioni di euro;

Le istanze di accesso da medie imprese devono riguardare programmi integrati di investimento di importo complessivo dei costi ammissibili non inferiore a 2 milioni di euro e non superiore a 30 mila euro;

Le istanze di accesso da piccole imprese devono riguardare programmi integrati di investimento di importo complessivo dei costi ammissibili non inferiore a 1 milione di euro e non superiore a 20 milioni di euro. Gli investimenti delle eventuali PMI aderenti all’iniziativa promossa dalla grande o dalla media impresa devono prevedere costi ammissibili non inferiori ad € 1.000.000,00.

Si riporta, di seguito, una tabella riepilogativa delle intensità di aiuto concedibili:

 

 

        Voci di Spesa

                   Attivi Materiali

 Agevolazioni

    (% di contributo a fondo perduto)

l’aiuto per impresa non può superare l’importo di 10 milioni di euro

Studi preliminari di fattibilità nel limite del 1,5% dell’importo complessivo delle spese ammissibili e spese per progettazioni e direzione lavori nel limite del 6% delle spese in opere murarie e assimilabili  

 

 

35% MEDIE IMPRESE

45% PICCOLE IMPRESE

l’acquisto del suolo aziendale e delle sue sistemazioni entro il limite del 10% dell’importo dell’investimento in attivi materiali                 

          25% GRANDI IMPRESE

35% MEDIE IMPRESE

45% PICCOLE IMPRESE

opere murarie e assimilabili  

25% GRANDI IMPRESE

35% MEDIE IMPRESE

45% PICCOLE IMPRESE

acquisto di macchinari, impianti e attrezzature varie (compresi arredi ed esclusi i beni facilmente deperibili quali biancheria da tavola, biancheria da bagno, biancheria da letto, stoviglie e utensili per cucina), nuovi di fabbrica  

 

 

25% GRANDI IMPRESE

35% MEDIE IMPRESE

45% PICCOLE IMPRESE

acquisto di brevetti, licenze, know – how e conoscenze tecniche non brevettate, nuove tecnologie di prodotti e processi produttivi, per la parte in cui sono utilizzati per l’attività svolta nell’unità produttiva interessata dal programma, fino a un importo massimo pari al 40% dell’investimento complessivo  

 

 

 

25% GRANDI IMPRESE

35% MEDIE IMPRESE

45% PICCOLE IMPRESE

 

 

        Voci di Spesa

             Servizi di consulenza

Agevolazioni

     (% di contributo a fondo perduto)

le agevolazioni per investimenti della PMI per acquisizione di Servizi non potranno superare, indipendentemente dall’ammontare dell’investimento ammissibile, i seguenti importi:

i.        300 mila euro per la media impresa,200 mila euro per la piccola impresa e 2 milioni di euro per programma integrato per Acquisizione di servizi di consulenza di cui all’ art. 65 del Regolamento Regionale;

ii.        100 mila euro per impresa per la partecipazione a fiere e 2 milioni di euro per programma integrato. Dette soglie sono incrementate del 20% per le imprese che si associano nella forma della rete d’impresa e per le imprese che abbiano conseguito il rating di negabilità.

Certificazione ex novo EMAS

Certificazione ex novo EMAS 14001

Certificazione ex novo ECOLABEL

studi di fattibilità volti a valutare i vantaggi economici dell’impresa derivanti dall’adozione di soluzioni tecnologiche ecoefficienti

Certificazione ex novo SA8000

Programmi di  Internazionalizzazione

Programmi di Marketing Internazionale

E-Business

Partecipazione a fiera

 

 

 

 

 

 

45% PER MEDIE E PICCOLE IMPRESE (50% nel caso di      rating di legalità e/o adesione in rete d’impresa)

 

 

Come posso richiedere l’agevolazione?

Le domande devono essere inoltrate, a pena di esclusione, unicamente in via telematica attraverso la procedura on line “PIA TURISMO” messa a disposizione all’indirizzo www.sistema.puglia.it. Il soggetto proponente deve trasmettere l’istanza di accesso utilizzando obbligatoriamente il modulo di cui alla sezione mediante la registrazione e compilazione telematica attraverso il sito http://www.sistema.puglia.it/SistemaPuglia/piaturismo, con l’apposizione di firma digitali degli istanti. La predetta istanza di accesso, che descrive le caratteristiche tecniche ed economiche del progetto integrato, il profilo dell’impresa che realizza il programma di investimento, nonché l’ammontare e le caratteristiche dello stesso,dovrà includere anche la compilazione telematica di quanto richiesto dall’Avviso e previsto dalla piattaforma telematica.

 

Come riceverò l’agevolazione?

Sulla base delle verifiche effettuate in fase di accesso da parte di Puglia Sviluppo, la Regione, mediante Determinazione Dirigenziale, adotta il provvedimento di ammissione della proposta alla fase di presentazione del progetto definitivo ovvero di inammissibilità. La Regione comunica ai soggetti proponenti l’esito dell’esame. Detta comunicazione contiene, per le sole istanze valute ammissibili, il termine perentorio di 60 giorni, pena la decadenza dell’istanza, entro il quale deve essere presentata la documentazione progettuale indicata nella predetta comunicazione; la comunicazione indica, altresì, il termine di 150 giorni, eventualmente prorogabile, dalla data di ricezione della suddetta comunicazione, entro il quale deve essere presentata la documentazione relativa la concessione di un finanziamento a medio lungo termine e/o la documentazione attestante l’apporto dei mezzi propri, finalizzati alla completa copertura finanziaria del programma di investimenti per la parte con coperta dalle agevolazioni, nonché le eventuali autorizzazioni amministrative necessarie alla realizzazione dell’investimento. La documentazione progettuale riferita al progetto definitivo di Puglia Sviluppo, dovrà essere presentata telematicamente dal soggetto proponente, utilizzando obbligatoriamente la modulistica resa disponibile sul sito www.sistema.puglia.it, entro il termine perentorio indicato nella comunicazione sopra citata. Decorso inutilmente tale termine ovvero nel caso in cui la documentazione non sia completata, la proposta è dichiarata decaduta. Sulla base delle risultanze istruttorie relative alla valutazione del progetto definitivo, la Giunta Regionale approva le proposte determinando l’importo complessivo delle agevolazioni da concedere in favore di ogni singolo programma di investimento ed assegna un termine entro il quale procedere alla sottoscrizione del disciplinare. Entro il termine assegnato, la Regione e i soggetti beneficiari sottoscrivono un Disciplinare, nel quale sono indicati i reciproci impegni ed obblighi, in particolare le modalità di erogazione delle agevolazioni, le condizioni che possono determinare una revoca delle stesse, gli obblighi connessi al monitoraggio ed alle attività di accertamento finale dell’avvenuta realizzazione dei programmi nonché di controllo ed ispezione e quant’altro necessario ai fini della realizzazione del progetto. L’erogazione delle agevolazioni e di competenza della Regione Puglia. A tal spesa nelle forme, nei modi e nei tempi previsti dal Disciplinare, a seguito di verifica istruttoria da parte di Puglia Sviluppo. Le richieste di erogazione sono redatte utilizzando gli appositi moduli forniti dalla Regione Puglia e disponibili sul sito www.sistema.puglia.it. La Regione e Puglia Sviluppo possono disporre, in ogni momento, controlli e verifiche, anche in corso d’opera, sull’attuazione dei progetti.

fonte Sistema Puglia

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