Imprenditoria Femminile VI Bando

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finanziamenti agevolati puglia

Con la pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale n.291 del 15/12/05, prende il via il VI° bando della legge 215/92 a sostegno delle imprese femminili. Per la sola Regione Puglia è stata prevista una dotazione finanziaria pari a 10.449.645,97 di euro finalizzati alla creazione di nuove imprese, alla modernizzazione e all’ampliamento delle esistenti.

Con la pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale n.291 del 15/12/05, prende il via il VI° bando della legge 215/92 a sostegno delle imprese femminili. Per la sola Regione Puglia è stata prevista una dotazione finanziaria pari a 10.449.645,97 di euro finalizzati alla creazione di nuove imprese, alla modernizzazione e all’ampliamento delle esistenti.

A chi si rivolgono questi finanziamenti agevolati ?
Le agevolazioni sono previste a favore delle piccole  imprese a  “prevalente partecipazione femminile” , vale a dire,  a favore di  imprese  individuali delle quali la titolare sia una donna oppure a favore  di società  di persone o di capitali nelle quali le donne  detengano, rispettivamente, almeno il 60% o il 66,66 % del capitale.
Una novità rispetto ai precedenti bandi è rappresentata dal fatto che l’impresa richiedente, alla data di presentazione della domanda, dovrà provare la piena disponibilità dell’immobile dove sarà ubicata l’attività.

Quali sono le attività finanziabili?
Sono agevolabili gli investimenti di imprese che operano nel  settore del turismo, dei servizi, del  commercio, dell’ agricoltura e dell’ industria; in particolare potrà essere finanziato l’avvio di attività imprenditoriali, l’acquisto di attività preesistenti, la realizzazione di progetti innovativi e l’acquisizione di servizi reali.

Cosa è possibile finanziare e in cosa consistono le agevolazioni ?
Sono ammissibili alle agevolazioni le spese relative agli impianti generali, ai macchinari, alle attrezzature, ai brevetti, al software e alle  opere murarie, per un importo minimo di euro 60.000,00 e massimo di euro 400.000,00.  E’ da precisare che  gli investimenti relativi alle opere murarie   possono essere finanziati    nei limiti del 25% della spesa complessiva relativa ai  macchinari, alle attrezzature e agli impianti generali.
Gli aiuti in “de minimis” prevedono un’agevolazione pari al 75% cosi ripartita: per il 50 % con un contributo a fondo perduto e per il restante 50% nella forma di finanziamento a tasso agevolato.
Facciamo un esempio: supponiamo che un azienda  presenti un piano di investimenti pari a 100.000,00.Nel caso di ammissione al finanziamento otterrà euro 75.000,00 di aiuti  ripartiti per euro 37.500,00 a fondo perduto ed euro 37.500,00 da restituire in 10 anni a tasso agevolato.

Entro quando si potranno presentare le domande di finanziamento agevolato?
Le domande dovranno essere spedite  entro il 16 marzo 2006.

 

a cura di
L.Caporilli

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