Firmato protocollo per PON Ricerca e Competitività

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È stato firmato questo pomeriggio a Roma (per la Regione Puglia era presente l'assessore Introna) il protocollo d’intesa per l’attuazione del Programma Operativo Nazionale Ricerca e Competitività 2007-2013 (PON R&C), che di fatto avvia le attività legate alla ricerca nelle Regioni del cosiddetto obiettivo Convergenza: Puglia, Calabria, Campania e Sicilia.

A siglare l’intesa il Ministro dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca Maria Stella Gelmini e i rappresentanti delle quattro Regioni. Una firma che segna un momento di grande significato per la nostra Regione.
Per questo obiettivo, infatti, il Presidente Nichi Vendola si è battuto in tutte le sedi istituzionali portando il caso alla ribalta nazionale in innumerevoli incontri pubblici e svariate trasmissioni televisive sulle reti nazionali.
Il PON Ricerca e Competitività ha infatti una dotazione di 6miliardi e 200milioni dei quali il 23% è destinato alla Puglia: si tratta di 1miliardo 426milioni diviso fra ricerca e competitività.
Con questa intesa alla Puglia andranno risorse per 405milioni che riguardano la sola ricerca.
Il Presidente Nichi Vendola da Montreal dove è in missione istituzionale, ha voluto commentare l’importante firma: “Questo è un successo della Puglia perché da tempo spingiamo per accelerare l’intera procedura che si era arenata da mesi, tant’è che anche la Commissione Europea parlava di ritardi inspiegabili. L’ho fatto presente a Scajola e a Berlusconi, l’ho ribadito in tutta Italia durante la campagna elettorale e in ogni trasmissione televisiva nella quale sono stato invitato. Quindi è un risultato che ci riempie d’orgoglio per un verso, per l’altro lato ha una grande valenza strategica perché questi fondi comunitari permetteranno alla nostra regione, una volta terminata la crisi, di presentarsi pronta alle nuove sfide”. Tuttavia non sono finiti i motivi di preoccupazione. Se infatti 405 milioni sono destinati alla Puglia, alla Calabria andranno invece 325milioni, 445 alla Campania e 425 alla Sicilia, per un totale di 1miliardo 600milioni.
Quindi, in generale, solo una piccola porzione dei 6miliardi e 200milioni. A sottolinearlo è proprio Nichi Vendola: “Questo protocollo avvia le attività del PON – dice – ma solo in riferimento alla parte destinata alla ricerca, manca all’appello tutta la porzione della Competitività che per noi supera il miliardo. Quindi non sono cessati i motivi di preoccupazione.
Oggi il grande assente è il Ministero dello Sviluppo economico e purtroppo attendiamo ancora il via libera del Cipe sulla porzione del Fas destinata alla Puglia, che è di circa 3miliardi di euro”. Per effetto del protocollo firmato oggi, il MIUR e le Amministrazioni regionali coinvolte avviano grazie al PON R&C un nuovo modello di sviluppo incentrato su attività di ricerca e innovazione ad alto valore aggiunto e di forte efficacia in termini di ricadute sociali ed economiche. “La Puglia – ha commentato il Vice Presidente e Assessore allo Sviluppo economico Sandro Frisullo – ha costruito la programmazione regionale e contribuito a strutturare il PON per avere un’armonia di strumenti, tuttavia mentre il POR 2007-2013 è partito, il Programma Operativo Nazionale è rimasto fermo.
Questo strumento serve per sostenere i distretti tecnologici che in Puglia sono quattro e riguardano l’hi-tech, la meccatronica, l’agroalimentare e l’energia. Oggi sono tanti i progetti di ricerca industriale che i distretti hanno in cantiere, ma richiedono un immediato accompagnamento per poter essere sviluppati. In questo senso quello di oggi è un passo importante, anche se la strada per ottenere le altre risorse è ancora tutta in salita”.
fonte Regione Puglia

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